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Obesità: una persona su sei ha il gene che la causa

LaRedazione - 21 luglio 2013
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21 luglio 2013
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Gli ultimi studi effettuati sul sempre più diffuso problema dell’obesità rivelano che una persona su sei ha il gene che la causa.

Da tempo si supponeva che un disturbo come l’obesità potesse avere un’origine, oltre che ambientale, genetica. A dare la conferma è uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Investigation e successivamente riportato sulla rivista Science.
Se fino ad oggi gli studi di questo tipo erano stati svolti unicamente sui topi, stavolta i protagonisti sono stati gli esseri umani, una parte afflitti da obesità, un’altra parte con peso nella norma, che sono stati sottoposti a prelievi sanguigni e scansioni celebrali che sono state, di volta in volta confrontate tra loro.
Per la prima volta è stato dimostrato scientificamente che un gene, chiamato FTO, è il responsabile della produzione di un ormone, la grielina, che ha il compito di provocare la sensazione della fame e che, se raggiunge livelli alti, spinge l’individuo a continuare a mangiare nonostante sia stato raggiunto il livello di sazietà.
Lo sbilanciamento tra il senso di sazietà e senso di fame avviene a causa dell’eccessiva produzione dell’ormone grielina, scaturito dall’intestino.
Nelle persone in cui la produzione di grielina rientra nei livelli previsti, quando il corpo viene nutrito a sufficienza, iniziano a sentire un senso di sazietà. Nelle persone in cui la grielina viene prodotta a livelli troppo alti, durante lo studio si è visto che l’area celebrale responsabile del senso della fame e dell’appagamento rimaneva in attività anche dopo aver mangiato a sufficienza: questo spiega che l’ormone è la principale causa delle risposte errate del cervello al cibo che viene introdotto nell’organismo.
Dallo studio emerge che gli alti livelli di grielina possono dipendere unicamente dal gene FTO: sono quindi da escludere tutte le supposizioni su altre cause.
Gli studi continuano e cercano di capire se questo specifico gene sia in grado di alterare unicamente la produzione dell’ormone grielina o anche di altre sostanze che potrebbero essere responsabili dell’aumento dell’appetito o del mancato senso di sazietà.
Per il momento si conosce dunque la causa dell’obesità ma non si sa ancora come contrastarla efficacemente. I consigli che gli esperti danno alle persone affette da tale patologia sono di mangiare alimenti sani e non grassi, con basso contenuto di sale, inserendo nella propria dieta un gran quantitativo di verdura e almeno tre porzioni di frutta al giorno. Inoltre, è bene fare attività fisica a livello non agonistico, come per esempio lunghe passeggiate o salire le scale a piedi, e di evitare di mangiare ad eccezione dei cinque spuntini al giorno previsti dalla dieta.

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