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Riuscirà la NASA a realizzare il motore di Star Trek?

LaRedazione
26 luglio 2013
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La NASA sta provando a realizzare il motore dell’astronave di Star Trek: a leggerla la frase sembra una boutade, uno scherzo o un sogno un po’ troppo ardito di un nerd che ha visto una grande quantità di film, ed invece il progetto è pura realtà, ed è in via di realizzazione. L’agenzia spaziale degli Stati Uniti d’America sta lavorando allo sviluppo di uno speciale motore per una navicella spaziale che sfrutti una tecnologia simile a quella illustrata nella celeberrima saga spaziale del dottor Spok, del capitano Kirk e dell’astronave Enterprise.

L’ambizioso progetto porta la firma di Harold White, ingegnere spaziale della NASA che si è già messo al lavoro presso il Johnson Space Center per provare a realizzare un mezzo che sia in grado di muoversi ad una velocità superiore a quella della luce. Che è il principio che faceva muovere l’Enterprise e che in alcuni casi la rendeva anche capace di viaggiare nel tempo. Gli obiettivi di White e della sua equipe non sono così estremi, m partono dall’assunto che dal momento del Big Bang, che secondo la fisica moderna avrebbe generato l’universo, ci sono particelle che si muovono a velocità superiori a quelle della luce. L’universo è in continua espansione, e le teorie di Einstein e della fisica moderna escludono in realtà la possibilità di isolare un giorno questo tipo di particelle, visto che ciò a livello fisico non è ancora avvenuto.

Il progetto di White è quello di deviare dei fotoni, ovvero particelle che si muovono alla velocità della luce, e vedere se si riescono a raggiungere velocità che costringerebbero a riscrivere quelli che sono gli assunti della fisica moderna. Per fare un esempio pratico, è un po’ quello che si credeva fosse successo con i neutrini al laboratorio del Gran Sasso in Italia, quando si era registrata una velocità superiore a quella della luce (rilevazioni che poi ad un più approfondito controllo si erano rivelate errate).

Per riuscire nell’obiettivo, White proverà non a forzare le teorie di Einstein secondo quale nessun corpo con una massa fisica può raggiungere una velocità superiore a quella della luce, ma semplicemente ad aggirarsi basandosi sulle teorie di Miguel Algubierre, uno scienziato messicano che ipotizzò la possibilità di contrarre lo spazio per permettere ad un oggetto in movimento di raggiungere una velocità superluminale. Difficile scendere nei dettagli per un esperto, il principio più semplice per fare un esempio può essere quello della struttura di un tapis roulant che attrae lontano dal punto di partenza un oggetto in realtà statico. Il che permetterebbe a White di superare l’ostacolo relativo alla necessità di una quantità spropositata di energia per raggiungere una velocità alla Star Trek: fantascienza certo, ma solo per ora. Alla NASA gli esperimenti sono già iniziati.

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