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Science: ecco le 10 scoperte più importanti del 2013

Michela Fiori
20 dicembre 2013
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Science ha eletto le dieci scoperte scientifiche del 2013 che possono cambiare le sorti dell’umanità, o quantomeno migliorarla. Secondo la popolare rivista scientifica americana i progressi più portentosi (tanto da meritarsi il titolo di Breakthrough of the year per il 2013) arrivano dalla ricerca sull’Immunoterapia applicata alla cura dei tumori. L’immunoterapia dei tumori agisce sul sistema immunitario e lo stimola ad attaccare le cellule cancerogene: una vera e propria speranza per i malati di tumore costretti a cicli di chemio e radioterapia. Al secondo posto si colloca la ricerca sulla manipolazione genetica. In particolar modo Science segnala Crispr, un metodo che consente di attivare, modificare o spegnere singoli geni. Buone novità anche in campo delle fonti di energia. Al terzo posto la rivista segnala la realizzazione di unità fotovoltaiche basate sulla perovskite, un materiale molto più economico e molto più semplice da ottenere rispetto al silicio.

Lambisce il podio e si posiziona in quarta posizione la scoperta di un immunogeno per l’rsv, un virus all’origine di polmoniti e bronchioli nei bambini. Si conquistano il quinto e sesto posto altre due scoperte scientifiche: la tecnica Clarity e i miniorgani. La prima rende i neuroni visibili e il tessuto cerebrale trasparente, mentre i miniorgani sono nuclei di fegato o minireni realizzati in provetta e degni sostitutivi della cavie nella ricerca (gli animalisti approvano).

Una parentesi interstellare ce la regala la conferma (si colloca al settimo posto) che i raggi cosmici siano legati alla polvere e alle nuvole di gas rilasciate dall’esplosione delle supernove.

Embrioni e caffè conquistano l’ottava posizione. La ricerca segnalata utilizza la caffeina per manipolare embrioni umani clonati e ottenere cellule staminali.

A chi piace dormire sarà contento di sapere che il sonno aiuta la riparazione e la buona salute del cervello: buono a sapersi, e buona scusa da usare la mattina.

Chiude la classifica gli studi sui batteri, esserini poco apprezzati che invece si sono rivelati buoni alleati per la salute dell’uomo.

 

 

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