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Scoperto pianeta dove un anno dura solo 8 ore

LaRedazione - 23 agosto 2013
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23 agosto 2013
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È grande circa come la Terra, ma non vorreste mai trasferirvi lì: invecchiereste di tre anni al giorno. Senza parlare del caldo asfissiante.
Si chiama Kepler 78b, ed è uno dei pianeti più veloci mai osservati. È una palla di lava liquida, molto più rovente del nostro Mercurio: fino a 2.800 °C di temperatura. Questo perché è 40 volte più vicino alla sua stella di quanto Mercurio sia vicino al Sole. E corre molto, molto più veloce di Mercurio.
Essendo così vicino, quasi “abbracciato” al suo sole, la sua rivoluzione è tra le più rapide mai osservate: un giro completo ogni 8 ore.

Il pianeta è stato scoperto grazie a Kepler, il telescopio spaziale della NASA specializzato nel cercare pianeti extrasolari. È stato lanciato in orbita nel 2009, e fino ad oggi ha identificato 134 pianeti fuori dal nostro sistema solare.
Kepler lavora grazie al cosiddetto metodo del transito: si misura per un lungo periodo la luce emessa da una stella, cercando variazioni nella luminosità. Se la luce diminuisce a intervalli regolari, significa che dei pianeti le orbitano intorno, e durante la loro rivoluzione si interpongono tra Kepler e la stella.
Il sistema consente di trovare pianeti molto distanti dal sistema solare. Kepler 78b si trova a ben 700 anni luce dal nostro pianeta.
Il lato negativo? Il transito funziona solo con i pianeti molto grandi, che creano variazioni di luminosità facilmente identificabili. Dei 134 pianeti identificati fin’ora, infatti, molti sono grandi come e più del nostro Saturno. Kepler 78b potrebbe essere l’eccezione, ma ci vorranno altri studi per dimostrarlo.

“Siamo abituati a pianeti che hanno orbite di un paio di giorni”, ha dichiarato Josh Winn, lo scienziato del MIT che ha identificato Kepler 78b “Ma ci siamo chiesti: esistono pianeti con orbite di qualche ora? È possibile? La risposta è sì, qualcuno ce n’è là fuori.”
Il prossimo passo di Josh Winn e della sua equipe consiste nel capire come faccia il pianeta a rimanere ancorato alla sua stella, e ad avere un’orbita così strana. Bisogna poi capire quali siano dimensioni e massa di Kepler 78b: se davvero fosse grande come la Terra, aprirebbe nuovi campi nella ricerca di pianeti abitabili.
L’idea è di cercare nuovi pianeti di questo tipo intorno alle nane brune, stelle molto piccole e molto fredde.
Pianeti che potrebbero avere acqua allo stato liquido anche se molto vicini alle loro stelle.
Pianeti che potrebbero ospitare la vita.

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