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Sonda Maven svelerà l’atmosfera su Marte

LaRedazione
18 novembre 2013
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La sonda Maven questa sera partirà da Cape Canaveral e potrebbe finalmente svelare la composizione dell’atmosfera sul pianeta Marte. La sonda partirà da Cape Canaveral tra poche ore, quando in Italia saranno le sette e mezza di sera di lunedì 18 novembre 2013, e permetterà – almeno questa è la speranza degli studiosi – di conoscere più accuratamente la superficie del Pianeta Rosso. Uno dei tanti misteri che riguardano Marte, infatti, coinvolge la presenza dell’acqua e la conoscenza della sua atmosfera. Gli scienziati, in particolare, sono curiosi di sapere dove sia finita la consistente coltre di gas che nelle sue prime epoche avvolgeva il pianeta, ai tempi in cui l’acqua era abbondante sulla sua superficie e i vulcani eruttavano. Insomma, si vorrebbe tentare di capire cosa sia cambiato, e per quale motivo la superficie di Marte attualmente sia gelida (la temperatura media supera i cinquanta gradi sotto zero, ma non mancano picchi negativi oltre i cento sotto zero).

Anche l’atmosfera non è più quella di una volta: attualmente è costituita principalmente da un velo particolarmente sottile di anidride carbonica. L’acqua non è presente a causa della pressione molto bassa, che la fa vaporizzare immediatamente. In principio, invece, il Pianeta Rosso era circondato da una coperta gassosa molto spessa, alimentata dalle fuoriuscite dei vulcani: di conseguenza, la pressione decisamente più alta e le calde temperature consentivano all’acqua di essere presente (e quindi teoricamente poteva esistere qualche forma di vita).

Gli studiosi, a tal proposito, non hanno dubbi sul fatto che in un passato molto remoto l’acqua fosse presente: a testimoniarlo sono stati i diversi rover che nel corso degli anni hanno preso in esame e analizzato i minerali presenti sul suolo. Il mistero, quindi, riguarda la sparizione del prezioso liquido. Una delle ipotesi avanzate è che l’acqua fosse tanto abbondante da dare origine nell’emisfero meridionale a fiumi impetuosi e nell’emisfero settentrionale a un oceano enorme. Per quel che riguarda l’atmosfera, invece, si pensa che il vento proveniente dal sole nel corso degli anni (si parla di milioni di anni, naturalmente), abbia eliminato i gas più leggeri che circondavano il pianeta e componevano l’atmosfera (un evento che sulla Terra non potrebbe verificarsi, poiché il nostro pianeta possiede un campo magnetico che agisce come uno scudo).
Insomma, da Maven ci si attende molto: la sonda dovrà tra l’altro provare a farci capire perché si sia verificato un cambiamento climatico tanto profondo sul Pianeta Rosso. L’arrivo su Marte è previsto tra circa dieci mesi, nel settembre del prossimo anno.

Non resta che attendere la partenza della sonda Maven – questa sera da Cape Canaveral- e ricevere informazione sugli strati atmosferici che gravitano intorno al pianeta rosso.

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