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Spettacolo dallo spazio: l’aurora boreale fotografata da Parmitano

LaRedazione - 7 ottobre 2013
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7 ottobre 2013
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Da quando è partito per la missione spaziale “Volare” che lo ha portato sulla Stazione Spaziale Internazionale per una lunga permanenza, l’astronauta siciliano Luca Parmitano ha sempre tenuto aggiornatissimi sia gli organi di stampa sia gli appassionati e chi, proprio grazie a lui, si sta avvicinando a questi affascinanti temi, grazie a Facebook e, soprattutto, a Twitter, social network sul quale ha più volte postato foto scattate dallo spazio.

Ultima in ordine di tempo, ma probabilmente prima nella spettacolarità di quello che si vede, è la foto che Parmitano ha fatto dell’aurora boreale. Un fenomeno naturale che già visto dalla terra affascina da sempre l’essere umano e porta tantissime persone a confrontarsi con le latitudini estreme in cui è visibile pur di riuscire a vivere questa esperienza indimenticabile.

Si può immaginare, quindi, il richiamo irresistibile e l’unicità di vedere questo fenomeno dalla visuale opposta della Terra: ovvero dallo spazio. Perché dalla cupola della Stazione Spaziale dalla quale si è affacciato l’obiettivo di Parmitano, l’aurora boreale che gravita sul Polo Nord, si può vedere in tutta la sua magnificenza e grandiosità, senza dover sperare che le nuvole non si frappongano tra gli occhi e la visione e senza limitarsi a goderne solo un pezzetto limitato.

Non è un caso che l’account twitter dell’astronauta, ormai da oltre cinque mesi nello spazio, anche in seguito a foto del genere sia schizzato superando la soglia dei 100 mila follower, tre volte quelli che aveva prima di partire per la missione spaziale.

La foto mostra tutte le sfumature tra il verde e l’azzurro dell’aurora boreale che, va ricordato, è un fenomeno naturale creato dall’interazione tra gli elettroni e i protoni trasportati dal cosiddetto vento solare e lo strato dell’atmosfera che circonda la Terra a un’altezza compresa tra i 100 e i 500 chilometri di altezza (la ionosfera).

Sono proprio le particelle presenti in questo strato che interagiscono con gli atomi e creano un effetto ottico particolare, impossibile da dimenticare nel suo dispiegamento di archi boreali e strisce luminose dalla forma irregolare che toccano tutte le gradazioni dei colori rosso, verde e blu.
Dalla Terra, come detto, per vedere un fenomeno di questo tipo è indispensabile recarsi in quelle due strette fasce di territorio che, nelle vicinanze dei poli, sono dette, appunto, ovali aurorali.

L’alternativa, a quanto ci mostra Luca Parmitano, è volare al di là dell’atmosfera e provare a godersi questo spettacolo incredibile dall’altro lato, magari lasciando perdere tutte le difficili spiegazioni scientifiche e lasciandosi catturare dalla magia che, anche solo attraverso una foto postata su Twitter, mostra tutta la sua forza.

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