0 Shares 17 Views
00:00:00
18 Dec

Si leva la sabbia dal costume dopo una partita di beach volley: arrestato

LaRedazione - 23 agosto 2013
LaRedazione
23 agosto 2013
17 Views

E’ la sorprendente storia capitata a Luca, un giovane incensurato poco più che ventenne di Torre Angela, Roma, che, lo scorso 4 agosto, dopo aver trascorso una giornata di mare a Ostia, giocando a beach volley con gli amici, tornando a casa si è visto accusare dei terribili reati di aggressione e atti osceni in luogo pubblico, aggravati – come si legge del verbale di arresto – dalla presenza di minori sul posto. Il luogo del presunto reato è Porta Maggiore dove il ragazzo, appena sceso da tram, comincia a frugarsi nei pantaloni mostrando in questo modo le parti intime ad una passante, la quale, allarmata e preoccupata delle ipotetiche molestie sessuali dell’uomo, chiama in soccorso due militari del nucleo motociclisti di passaggio. Il ragazzo si giustificava subito affermando che si stava solo togliendo la sabbia accumulata negli shorts proprio a causa della partita di beach al mare, ma, non creduto, viene immediatamento trasportato alla questura e gli viene convalidato l’arresto per “atti osceni e aggressione”. Malgrado la donna nella successiva denuncia rettificherà che, oltre alla presunta masturbazione, non c’era stata effettivamente né aggressione nei suoi confronti né la presenza di minori ‘in loco’, il ragazzo viene comunque tradotto in carcere a via Statilia, anche perchè la rettifica non viene allegata agli atti. Trascorre qualche giorno in carcere e altre giorni di detenzione ai domiciliari. L’iter giudiziario è quindi andato avanti senza considerare la totalità delle dichiarazioni rese dalla donna. Ieri il processo a Luca e tutto finalmente si risolve: il pm Francesco Scavo chiede l’assoluzione con formula piena per l’imputato chiedendo un approfondimento ulteriore delle indagini, stavolta per presunta negligenza delle forze dell’ordine per non aver redatto correttemente il verbale di arresto. I due militari rischiano anche una denuncia per falso. L’imputato, alla lettura di assoluzione con formula piena, è scoppiato in lacrime. Certo sarà un’esperienza che difficilmente dimenticherà e dopo una partita di beach volley, prima di togliersi la sabbia dal costume ci penserà due volte….

Loading...

Vi consigliamo anche