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16 Dec

Sigarette, arriva l’aumento di 40 centesimi a pacchetto

LaRedazione - 17 ottobre 2013
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17 ottobre 2013
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I fumatori sicuramente non gradiranno il nuovo decreto di stabilità che il Governo italiano è pronto ad approvare: se questo dovesse passare, i pacchetti di sigarette, a partire dal prossimo gennaio, aumenteranno di ben quaranta centesimi, e quest’aumento non sarà solamente riservato a determinate marche, bensì a tutte in maniera indistinta ed incondizionata.

Non solo, nel corso dei prossimi anni, si parla del 2015 e del 2016, le sigarette subiranno un ulteriore aumento di venti centesimi: pertanto è facile dedurre che le sigarette aumenteranno di un euro nel corso di tre anni, ma quello di gennaio rappresenta l’aumento più elevato dei tre, ed anche nella storia delle sigarette.

Facendo due calcoli, se si prende un pacchetto base, quello che costa circa quattro euro, è facile dedurre che nel 2016 il pacchetto di sigarette definito più economico avrà un costo di cinque euro.
Qualcuno potrebbe allora decidere di comprare il tabacco confezionato ma l’aumento delle accise riguarderà anche il trinciato.

A differenza delle sigarette però, l’aumento vero e proprio delle tasse sul tabacco non è stato comunicato: dell’aumento si sa solo la percentuale, la quale sarà del diciotto percento circa, e più o meno comunque l’aumento si aggirerà sui cinquanta centesimi a pacchetto, ed anche in questo caso, tutte le marche di pacchetti di tabacco trinciato subiranno il tanto odiato aumento.

L’aumento delle sigarette comunque colpirà maggiormente coloro che fumano sigarette low cost, ovvero economiche: le tasse per loro saranno molto più elevate, mentre i produttori di sigarette che hanno un costo superiore ai cinque euro beneficeranno di una sorta di sconto sulle imposte da pagare, ed inoltre, grazie all’aumento, nelle loro casse entrerà una somma di denaro leggermente maggiore a quella che percepiscono ora.

Fortunatamente però, per quanto riguarda le sigarette elettroniche, il Governo ancora non ha preso provvedimenti: le sigarette elettroniche, seppur nell’ultimo periodo siano aumentate, sia per quanto riguarda i liquidi che tutte le componenti, non subiscono tutte queste tassazioni, ed inoltre continuano ad avere un grandissimo successo ed a rappresentare una valida alternativa per chi non vuole rinunciare al fumo.
Bisognerà vedere se con quest’aumento lo Stato riuscirà ad avere entrate maggiori o se molti fumatori preferiranno magari togliersi il vizio.

 

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