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17 Dec

Siria, attivisti e medici denunciano: ‘Strage di bimbi con gas nervino’

LaRedazione - 22 agosto 2013
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22 agosto 2013
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Sembra non esserci pace per la Siria, bellissimo Paese ormai da troppo tempo martoriato da una guerra civile interna che sta mietendo migliaia di vittime anche tra i civili, tra le donne e tra i bambini, innocenti vittime della follia umana che si perpetua per la smania del controllo.

Una delle ultime notizie che provengono dalla zona siriana, in un continuo bollettino di guerra che parla di attacchi, bombe, morti e feriti, se possibile ha lasciato maggiormente il segno: il regime di Assad avrebbe condotto un attacco in una zona periferica della capitale utilizzando delle armi chimiche che avrebbero condotto alla morte migliaia di persone, tra cui tantissimi bambini, per quella che viene definita una vera e propria strage programmata.
La denuncia proviene dagli attivisti in lotta contro il Governo di Assad e dai medici che stanno lavorando alacremente in zona per cercare di dare aiuto a una popolazione ormai sulle ginocchia, che passa le giornate a scappare dalle bombe e dai raid delle forze governative.

Stando alle prime testimonianze pare che l’attacco sia avvenuto mercoledì alle 7 ora locale mediante un raid aereo con lancio di razzi e di bombe: sette attacchi in tutto, che sembra siano documentati anche da alcuni video postati prontamente su You Tube in cui si mostrano gli effetti dei raid, con decine di persone morte e ferite in quello che potrebbe sembrare un ospedale, ma la veridicità delle immagini ancora è da stabilire. Le immagini sono molto forti e le principali organizzazioni mondiali si sono immediatamente messe in moto per cercare di capire e di avere delle risposte da parte del regime, che tuttavia nega qualsiasi responsabilità, accusando di essere oggetto di una campagna mediatica avversa che ha lo scopo di distrarre gli ispettori dell’Onu e ribadendo che, qualora esistessero, le armi di distruzione di massa non verrebbero mai utilizzate dal governo siriano contro il suo popolo.
Dal canto suo l’ONU ha mostrato estrema cautela e ha promesso che nel più breve tempo possibile verrà svolta un’indagine imparziale per accertare la verità dei fatti, come ha promesso di fare anche la Russia, uno degli Stati alleati della Siria, nutrendo tuttavia qualche dubbio sulla veridicità delle accuse.
Gli stessi dubbi non sembrano nutrirli gli USA, che invece tendono a credere all’effettivo utilizzo di armi chimiche.
Alcuni medici presenti sul posto hanno segnalato che i sintomi da parte delle persone che si trovavano in zone più o meno vicine a quelle poste sotto attacco, sembrano indicative di un utilizzo del gas Sarin e se così fosse la Francia ha già dato la sua disponibilità per un intervento di forza.
Quello che, ad oggi, rimane di tutte queste notizie sono i teli bianchi sui pavimenti, che nascondono decine e decine di piccoli corpi: una strage di bimbi, con gas nervino o meno, che deve comunque far riflettere.

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