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18 Dec

Altroconsumo, inchiesta prezzi dei farmaci: ‘Gli sconti non si vedono’

Gianfranco Mingione - 11 ottobre 2013
Gianfranco Mingione
11 ottobre 2013
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I farmaci senza ricetta costano troppo! Sotto accusa sono i prezzi dei farmaci, quelli senza ricetta e totalmente a carico dei pazienti,  che stentano ad essere competitivi e non riescono più a garantire i prezzi di qualche anno fa, a causa di una mancata liberalizzazione organica e incisiva. Secondo Altroconsumo dovrebbe essere possibile acquistare anche i farmaci di fascia A nelle parafarmacie e nei corner salute degli ipermercati, luoghi in cui c’è sempre e comunque un farmacista, figura presente e garante nei canali di distribuzione alternativi. Tutto ciò, tradotto secondo la vox populi, significa che paghiamo troppo i farmaci con e senza ricetta.

Il settore stagna e a pagarne le conseguenze sono i cittadini-pazienti. Secono l’indagine di Altroconsumo, qualche differenza esiste, ma non basta, il settore stagna e non si vedono benefici per i cittadini. Gli ipermercati, pur aumentando i prezzi del 9,1% in due anni, sono ancora il canale più conveniente: comprare i farmaci nella grande distribuzione costa circa il 14% in meno rispetto sia alle farmacie sia alle parafarmacie. Queste ultime nell’ultimo biennio hanno aumentato i prezzi del 7,1%, di fatto allineandoli a quelli delle farmacie.

L’idagine si è svolta tra aprile e giugno 2013 ed ha rilevato i prezzi di 69 farmaci da banco, i più noti e utilizzati, in dieci  città: Milano, Roma, Torino, Napoli, Genova, Verona, Bologna, Firenze, Bari e Palermo. In tutto sono stati coinvolti 139 punti vendita: 109 farmacie, 15 parafarmacie, 15 ipermercati. Sono stati vagliati quasi diecimila prezzi per valutare quanto variano i prezzi di uno stesso farmaco nei diversi punti vendita di ciascun canale (farmacia, parafarmacia o ipermercato), stabilire quale di questi tre canali sia il più conveniente e capire come è evoluto il mercato.

I consigli di Altroconsumo per la scelta dei farmaci:

  1. Cerca di memorizzare il prezzo dei farmaci che acquisti abitualmente. E se ti sembra troppo alto, non farti problemi a chiedere uno sconto o a cambiare punto vendita;
  2. Prima di andare in farmacia controlla sempre ciò che hai già in casa, probabilmente ha già tutto quello che ti occorre. Evita l’effetto accumulo nell’armadietto;
  3. Non c’è alcun bisogno di avere un analgesico diverso per il mal di denti, il mal di testa e i dolori mestruali. Ne basta uno, nonostante la pubblicità ci faccia credere che ne serve uno diverso per ogni evenienza. Alcuni, pur chiamandosi con nomi diversi, sono praticamente sovrapponibili: hanno effetto analogo se non addirittura gli stessi princìpi attivi;
  4. Per non accumulare doppioni inutili è fondamentale memorizzare i farmaci con il loro principio attivo, in modo da chiedere al farmacista il più economico con lo stesso principio attivo.

[foto: www.agi.it]

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