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Assicurazione auto: basta coi contrassegni, dal 2015 arriva il chip

LaRedazione - 10 ottobre 2013
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10 ottobre 2013
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A partire dal prossimo 18 ottobre entrerà in vigore un particolare decreto approvato dal governo, che porterà infine all’eliminazione dei contrassegni assicurativi cartacei. In pratica il tutto sarà sostituito lentamente da sistemi telematici.

In seguito alla conclusione di questo processo, che dovrebbe concludersi nel 2015, gli agenti che volessero eseguire un controllo dovranno semplicemente collegarsi a una banca dati collegata direttamente alla Motorizzazione, aggiornata in tempo reale grazie a informazioni inviate dalle agenzie assicurative. Il processo durerà pochi secondi, e grazie a questo si otterrà una risposta immediata inerente la validità della copertura assicurativa.

Il problema della copertura assicurativa è alquanto diffuso in Italia. Stando all’ultimo rapporto pubblicato da Ania infatti, soltanto nel corso del 2012 sono circolati ben 3.1 milioni di vetture sprovviste di un’adeguata copertura Rc auto. Espressa così questa cifra potrebbe non dire molto, ma se si sottolinea come questa rappresenti addirittura il 7% dell’intero parco circolante, ci si rende conto di come questo fenomeno sia purtroppo alquanto diffuso. La media purtroppo sale al 12% nell’Italia meridionale, si attesta sul 6.4 nel Centro e scende fino al 4.6 al Nord.

Oltre all’assenza di assicurazione occorre tener conto anche del fenomeno dei contrassegni contraffatti che, se realizzati con maestria, potrebbero ingannare anche un controllo superficiale. L’introduzione di un chip servirà, spiega Vittorio Verdone, direttore di Ania, a contrastare questa pericolosa realtà italiana. Gli agenti potranno eseguire un controllo digitale sulla targa, senza dover dunque appurare la validità del pezzo di carta esposto sul parabrezza.

Inoltre l’occhio dei tanti agenti sparsi sul territorio nazionale non sarà l’unico mezzo atto a contrastare l’operato dei truffatori. Accanto a questo ci saranno anche quelli digitali installati in città, come ad esempio le tante odiate telecamere delle ZTL, che contribuiranno ad eseguire controlli tramite i numeri di targa.

Parlando in termini economici, tutto ciò riuscirà, col passare del tempo, a far in parte calare il costo delle assicurazioni, che saranno così pagate da tutti, e non soltanto da un’abbondante, ma non completa, fetta di popolazione.

Tutti dunque saranno chiamati a pagare la propria parte, grazie a quest’operazione di massa che potrà dirsi conclusa entro il 18 ottobre 2015. I due anni d’attesa consentiranno di rispettare tutte le scadenze del caso, come ad esempio la creazione di un database e il collegamento informatico con le varie compagnie assicurative. Ecco finalmente un passo della nostra amministrazione verso il futuro.

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