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17 Dec

Lavoro e Tecnologia: la Svizzera promette 700 mila posti

Francesco Calderone - 28 maggio 2013
28 maggio 2013
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Le 'Wars of Jobs' svizzere. In Italia arriva la notizia shock: la Svizzera propone 700 mila posti di lavoro nel campo dell'informatica, spalmati in 36 mila all'interno dell'università ticinese ed i restanti 664 mila nel resto d'Europa. E' guerra con la politica reggente del paese: gli italiani vengono accusati di farsi sottopagare e di strappare una larga fetta di lavoro agli stessi svizzeri.

Un miraggio nel deserto. Oggi non è una novità: il lavoro scarseggia, specialmente in Italia e tra i neo-laureati. Il campo dell'informatica sembrava essere saturo, tanto da risultare quasi abbandonato. Ma la Svizzera dà uno schiaffo morale al dilagante pessimismo nostrano. Ci si sveglia così, con un 'AAA' da 700 mila posti, che parlano svizzero. E' l'Università Svizzera Italiana ad inserire l'annuncio, cercando di far comprendere, tramite la voce di Pezzé, rettore della Facoltà di Scienze Informatiche, che il panorama informatico è in totale espansione e, se corredato da un ambito burocratico snello e funzionante, ci si può attrezzare per creare un'impresa e lavorare sodo con molti partner.

Garanzie come un'orologio. Si tratta sicuramente di un numero impressionante di assunzioni in ambito informatico-tecnologico. Se si aggiunge che gli stipendi saranno ovviamente più alti, tra i 4000 e i 5600 euro, e arriveranno in fretta, allora otteniamo un mix che spingerà, ovviamente, ad investire nel panorama e gli italiani a spostarsi. Questa interessante mossa sembra volta a tagliare le gambe alla piaga della disoccupazione nostrana, che oggi ha pericolosamente toccato quota 38% (38 giovani italiani su 100 sono disoccupati).

Aria di guerra. "No al contagio della crisi italiana": la Lega Ticinese, primo partito svizzero, tuona così a questa nuova proposta lavorativa. E' l'ultima di una serie di campagne anti-italiane condotta dal partito, alla base delle quali, questo va riconosciuto, c'è una migrazione dei nostri connazionali che, nell'ultimo anno, è andata aumentando vertiginosamente. Noi saremmo in grado di sopportare altrettanto? Intanto l'UE rassicura: nel 2015 la Svizzera metterà a disposizione 700 mila posti in tutta l'Europa. I nostri informatici sono avvisati!

[foto: espansioneonline.it]

Francesco Calderone

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