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Chiesa 2.0: Papa Francesco concederà l’indulgenza plenaria ai suoi follower

LaRedazione - 17 luglio 2013
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17 luglio 2013
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Tutto si evolve e anche la più antica istituzione mondiale, la Santa Sede, si svecchia divenendo high-tech. La Chiesa diventa sempre più internauta acquisendo la dicitura di Chiesa 2.0. La Chiesa 2.0, guidata dal condottiero Papa Francesco, decide di assolvere i peccati via internet. Questo è il nuovo traguardo tecnologico della Santa Sede che estende i suoi confini non solo terreni ma si riversa sulla realtà virtuale.

Papa Francesco è certamente un Papa moderno, dall’indole parsimoniosa, ma la scelta di utilizzare il Web per mantenere uniti i fedeli; beh, questo davvero divide! Tra i conservatori e tradizionalisti, da un lato, che vedono questa tendenza come una corruzione interna alla ritualità ecclesiastica e chi, più al passo con il trend attuale, ritiene queste scelte trainanti.

La prima volta che Papa Francesco aveva annunciato la notizia dell’assoluzione plenaria dei peccati via social network (Twitter, Facebook, ecc.) risale al 6 Giugno di quest’anno quando il pontefice twitta la volontà di sfruttare la rete, per abbattere le barriere logistiche. La scelta non fu casuale considerando che combaciava con la Giornata Mondiale della Gioventù ospitata nella città di Rio de Janeiro nei giorni compresi tra il 22 e il 29 Giugno scorso.

Di fronte a moltissimi giovani il Papa si è convertito agli usi giovanili. Quelle parole di apertura al net sono divenute progressivamente una certezza a partire dal decreto emanato dalla Penitenzieria Apostolica in data 24 Giugno. Penitenzieria che conferma le parole di apertura ai network espressa dal Pontefice.

C’è da dire che non si tratta di una novità assoluta bensì di uno step di ulteriore apertura verso i Media: già in passato, infatti, la Chiesa permetteva a chi non avesse potuto recarsi fisicamente nei luoghi di culto la possibilità di assolvere i propri peccati seguendo programmi religiosi via TV o radio (comprese messe). Logicamente l’assoluzione necessitava di una certa costanza e chiedeva comunque di recarsi nella propria chiesa di riferimento per confessarsi e fare la comunione. Papa Francesco ha scardinato l’ultimo sigillo rimasto estendendo l’indulgenza al Web (catalizzatore di audience). Cosa è accaduto? Nonostante le molte facce sbalordite, in pochissimo tempo la pagina Twitter di Papa Francesco è stata inondata da più di 6 milioni di follower. L’attuale Pontefice verrà ricordato certamente anche solo per essere stato il promotore della Chiesa 2.0. Serve altro?

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