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17 Dec

Forze armate: in arrivo la rivoluzione “dell’altezza”

Gianfranco Mingione - 17 settembre 2013
Gianfranco Mingione
17 settembre 2013
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L’altezza non sarà più una discriminante. Se il ddl approvato in Commissione Difesa al Senato andrà in porto anche in aula, presto tutti gli aspiranti militari potranno partecipare ai concorsi senza il limite dell’altezza. Il ddl approvato abolisce infatti gli attuali limiti per accedere ai concorsi nelle forze armate – 1,65 per gli uomini e 1,61 per le donne –  con criteri più complessi legati a composizione corporea, forza muscolare e massa metabolicamente attiva. Un nuovo regolamento stabilirà i nuovi limiti.

L’attuale regolamento stabilisce che per gli ufficiali, sottufficiali e volontari l’altezza non deve essere inferiore a metri 1,65 per gli uomini e a metri 1,61 per le donne e, limitatamente al personale della Marina militare, non superiore a metri 1,95. Per gli ufficiali dell’Arma dei carabinieri la soglia dell’altezza minima attuale si alza: a metri 1,70 per gli uomini e a metri 1,65 per le donne.

Soddisfazione dal ministro della Difesa, Mario Mauro, favorevole all’abolizione: “Non c’è un problema di altezza, non deve essere uno status symbol. Ci sono tanti modi particolari in cui l’altezza può essere un fatto che favorisce: penso a chi si trova nell’abitacolo di un aereo, per esempio; allo stesso modo può essere un ostacolo in altre circostanze. Toglierei però la visione ideologica attorno all’altezza, diamo possibilità e chance ai nostri giovani” (fonte: repubblica.it). Ora la palla passa all’aula per l’eventuale approvazione del testo.

[foto: www.losai.eu]

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