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18 Dec

Consumi: la spesa meno cara si fa in Toscana

Michela Fiori - 1 settembre 2013
Michela Fiori
1 settembre 2013
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La crisi aguzza l’ingegno. O almeno così vogliono farci credere, forse per dare una speranza ai tanti italiani che fanno fatica a far quadrare i conti. In tempi di magra, una delle prime voci di spesa che subiscono un taglio è quella alimentare. Nel 2013 la spesa alimentare è rimasta uguale a quella dell’anno precedente (dati Istat) grazie a strategie di contenimento della spesa come la riduzione della qualità e della quantità dei generi alimentari acquistati.

Saltare da un supermercato all’altro in una caccia spasmodica alla promozione di turno sembra però non essere così conveniente quanto sembra. Promozioni e taglio prezzi di alcuni prodotti sarebbero a volte solo specchietti per le allodole che ci porterebbero a un  risparmio di soli 60 euro su base annua.

L’amara verità emerge dall’inchiesta annuale sui supermercati condotta da Altroconsumo. La ricerca, giunta quest’anno alla sua ventiquattresima edizione, ha coinvolto 907 punti vendita in tutta Italia e mette a confronto ben 482 prodotti di marca scelti tra quelli maggiormente acquistati dalle famiglie italiane tra alimentari, prodotti per l’igiene personale e per la casa. Dal report emerge che se si sceglie il punto vendita meno caro nella propria città è possibile risparmiare fino a 1400 euro in un anno. Una bella cifra se si calcola che un quarto dell’intero budget a disposizione di una famiglia italiana viene destinato alla spesa alimentare e prodotti per l’igiene personale e per la casa e che ogni famiglia, nel 2012, ha speso complessivamente in media in un mese 2.419 euro.

Facendo su e giù per i supermarket d’Italia, Altroconsumo ha scoperto anche che la regione meno cara d’Italia è la Toscana. Pistoia è la città che, in media, è più conveniente: qui in un anno una famiglia spende 5.876 euro. La situazione è analoga anche a Firenze e Pisa: tutte città toscane dove la concorrenza impone un abbassamento dei prezzi nei punti vendita. Buona anche la situazione a Cuneo e Verona: qui la spesa costa circa 6.000 euro. Tra le città più care, invece, troviamo Ragusa, Messina, Sassari, Siracusa, Reggio Calabria e Aosta, la più cara in assoluto con 6.850 euro per la spesa tipo. Le grandi città si posizionano tutte poco sopra la media nazionale: Napoli, Torino (6.400 euro di spesa) poco meglio di Milano (6.500 euro) e Roma.

Sul sito di Altroconsumo è anche possibile scoprire i supermercati più economici della propria città.

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