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15 Dec

E-commerce: Italia fanalino di coda europeo

Michela Fiori
5 agosto 2013
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In Italia l’e-commerce stenta a decollare e il nostro Paese, come in tanti altri casi, resta il fanalino di coda per quanto riguarda gli acquisti online. Prima di noi ci sono il Regno Unito, la Germania, i cugini d’oltralpe (la Francia) e la Spagna.

Secondo uno studio condotto dall’Aires, si registrano comunque segnali di crescita. Aumenta la propensione all’acquisto online anche se il 90% degli acquirenti preferisce documentarsi prima su internet per poi concludere l’acquisto in negozio. Tale tendenza sembra essere “favorita” da problemi dovuti da carenze infrastrutturali e da una mancata conoscenza degli strumenti tecnologici.

Un altro studio condotto da Cushman & Wakefield, società attiva nel settore immobiliare, conferma l’arretratezza dell’Italia nel settore, collocando il nostro Paese al ventottesimo posto nella classifica dei primi 50 Paesi per sfruttamento e sviluppo delle tecnologie digitali e per l’acquisto di beni e servizi online. Cushman & Wakefield indica tra i motivi del ventottesimo posto: la scarsa fiducia e la poca conoscenza della gran parte degli italiani dell’uso di pc e tablet. A questo scenario va ad aggiungersi la cultura italiana dello shopping tradizionale con il giro nei negozi che permette il pagamento con soldi in contanti. Nella congiuntura economica attuale l’e-commerce rappresenta comunque un’opportunità di crescita, soprattutto per quanto riguarda l’esportazione di prodotti italiani all’estero.

L’export online raggiunge nel nostro Paese +23% equivalente a un valore totale di 2 miliardi di euro.

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