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16 Dec

Marketing: che cos’è la short list del consumatore?

Gianfranco Mingione - 24 agosto 2013
Gianfranco Mingione
24 agosto 2013
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L’uomo l’ha sempre utilizzata e il marketing l’ha semplicemente denominata e, come accade in questa e in altre discipline della branca degli studi socio economici, l’ha studiata nei minimi dettagli per spiegare i meccanismi di scelta che si celano dietro il comportamento del consumatore.

È in ognuno di noi! In fondo ognuno di noi, pur non chiamandola “short list”, possiede nella sua mente, su un taccuino cartaceo o digitale, una personale lista “fornitori” ai quali potersi rivolgere per l’acquisto di un eventuale bene. La lista, benché sia definita “short”, breve, non è detto che possa contenere al suo interno numerosi contatti.

Come si forma la lista? Con il tempo ogni persona accumula esperienze, positive e negative, in ogni ambito della propria vita. La “graduatoria” delle attività cui rivolgersi si forma passo dopo passo nella vita quotidiana e si fonda su due fasi importanti: le esperienze d’acquisto precedenti, il luogo e la pubblicità. Per il consumatore diviene fondamentale conseguire una positiva esperienza d’acquisto che, per le aziende, si traduce in ottimo e gratuito passaparola, la più antica forma di pubblicità messa in atto dai consumatori. Un acquisto andato bene è un nuovo cliente che l’azienda acquisisce e che va a posizionarsi nella preziosa lista del consumatore.

La pubblicità, l’anima del commercio. La short list funziona anche grazie ad una pianificazione pubblicitaria che, nel tempo, fa conoscere l’azienda ad un numero sempre maggiore di contatti. Ma di questo aspetto, ne parliamo nella prossima pillola di marketing!

[foto: www.ilfattoalimentare.it]

 

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