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5 consigli utili sui finanziamenti per la casa

La Redazione - 11 novembre 2013
La Redazione
11 novembre 2013
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Un finanziamento per l’acquisto della casa di sicuro impegna per molti anni della propria vita e proprio per questo decidere come comportarsi è davvero difficile.

Prima cosa da fare: informarsi sulle norme applicabili. Il mutuo per comperare la prima casa, gode di vantaggi fiscali, l’imposta di registro è ridotta al 3%, nel caso in cui stiate acquistando da una società e quindi non da un privato l’IVA è al 4% e ancora, potrete beneficiare della detrazione dall’irpef del 19% degli interessi passivi che pagate sul mutuo fino ad un ammontare di 760 euro annui. Per ottenere tali vantaggi devono essere rispettati dei requisiti, quindi informatevi su di essi. Altre norme da conoscere? Certo, c’è il decreto Bersani che si applica a tutti i finanziamenti per la casa stipulati dal 2007, lo stesso prevede che in caso di estinzione anticipata, non si debba pagare la penale.
Secondo punto: calcolate se vi conviene un mutuo a tasso fisso o variabile, ricordate che il variabile può crescere nel tempo così come può ridursi, ma se partite con un tasso basso è difficile che lo stesso si riduca di molto. Quando l’indice Eurirs (riferimento per il mutuo a tasso fisso) è basso può essere conveniente optare per il fisso. Rircordate che gli interessi si calcolano sul residuo e quindi nel tempo l’ammontare di essi sulla rata dovrebbero diminuire.
Terzo punto: non fermatevi al primo preventivo fatto magari dalla vostra banca di fiducia perché, per quanto possa essere la vostra banca, se la politica per la concessione dei mutui prevede alti costi, comunque vi verranno applicati. Confrontate, utilizzando anche i comparatori on line.

Quarto punto: sia che stiate optando per un mutuo a tasso fisso, sia che invece vi stiate dirigendo verso un tasso variabile, non fermatevi al tasso di interesse, dovete soffermarvi invece sul TAEG, ovvero il tasso annuale effettivo globale, questo oltre a contenere il tasso annuale netto, conterrà anche costo della istruttoria, spese notarili e gli altri costi. Basta ciò? No, controllate anche lo spread, ovvero, il rincaro che le banche applicano sul tasso d’interesse. Spesso nelle pubblicità per attirare clienti, vengono indicati solo i tassi di interessi e poi invece c’è la sorpresina perché se il tasso è più basso delle banche concorrenti, ma lo spread è più alto, il costo della rata sarà comunque più elevato, rispetto alla banca concorrente.
Quinto punto: se proprio avete deciso di stipulare un mutuo a tasso variabile, cercatene uno con il tetto massimo predeterminato, in questo modo riuscirete a proteggervi da eventuali rialzi eccessivi.
Questi i principali consigli utili sui finanziamenti per la casa.

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