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Carte di credito: come scegliere la carta più conveniente?

La Redazione - 23 ottobre 2013
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23 ottobre 2013
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Va fatta innanzitutto una premessa, ovvero che non esiste una carta di credito conveniente su scala assoluta, ma esistono le condizioni di possesso più convenienti in base alle esigenze del cliente che deve trovare il giusto compromesso tra i servizi di cui desidera godere e il costo degli stessi.

Ormai tutti gli istituti bancari al momento dell’apertura di un conto corrente danno la possibilità di avere una carta di credito per i propri acquisti tradizionali e online. Ma ormai da qualche tempo non solo le banche offrono le carte di credito, che sono diventate uno strumento di pagamento quasi imprescindibile per tutti e che offrono diversi servizi e possibilità in base alle esigenze di ciascun consumatore.
Prima di scegliere una carta bisogna ovviamente controllarne i costi, perché gli istituti di credito prevedono un canone annuo per il possesso che prescinde dal reale utilizzo della carta e che deve essere pagato per poter essere possessori della carta. Il costo per il possesso è diverso da istituto a istituto e non è nemmeno costante di anno in anno: molte banche effettuano delle promozioni e offrono dei costi agevolati per i primi anni per poi entrare a regime negli anni successivi, offrendo comunque la possibilità di rescindere il contratto con la carta di credito a discrezione del cliente dopo il primo periodo.

Ma il canone annuo non è il solo costo a carico del cliente, che in alcuni casi deve anche sopportare un costo per l’apertura e l’emissione della carta. Questi sono i costi strettamente legati alla carta, che a seconda del tipo di istituto possono essere più o meno elevati ma vanno sempre comparati per trovare le soluzioni migliori per ogni tipologia di cliente.
Attenzione, poi, alle commissioni che possono essere addebitate sugli acquisti e in questo caso bisogna valutare se, in base allo specifico utilizzo, risulta essere più conveniente una commissione a importo fisso che prescinde dal valore degli acquisti oppure una commissione variabile che viene calcolata su base percentuale (fissata dalla banca) sul totale dell’importo.
Queste sono le carte tradizionali, definite a saldo, ma da qualche tempo a queste si sono affiancate delle carte particolari, le ricaricabili e le revolving, che prevedono costi di gestione inferiori. Nel primo caso si tratta di carte che vengono accreditate dell’importo desiderato e che non prevedono commissioni di utilizzo ma solo un addebito fisso al momento della ricarica, mentre le revolving permettono di scegliere la modalità di rimborso tra saldo e rateale e hanno una soglia di spesa molto superiore a quella effettivamente a disposizione e ovviamente sulla restituzione è previsto un tasso d’interesse maggiorato.
Le carte di credito sono dunque numerose e scegliere la carta più conveniente è estremamente importante.

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