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Carte prepagate: tutte le informazioni che ti servono

La Redazione - 30 ottobre 2013
La Redazione
30 ottobre 2013
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La carta prepagata è una carta di pagamento non necessariamente collegata ad un sottostante conto corrente, che viene caricata di volta in volta dall’utente con un importo determinato e che può essere poi utilizzata come una normale carta di credito al fine di pagare i propri acquisti nei negozi, per ritirare contanti presso gli sportelli ATM, nonché per effettuare in tutta sicurezza acquisti su internet.

Immediatamente in funzione e concesse senza particolari procedure, le carte prepagate sono facili da ottenere: ormai possono essere ottenute non solo presso Poste Italiane (sua la ormai famosa Postepay), ma anche presso le principali Banche Italiane. Per entrarne in possesso è sufficiente presentare un documento di identità valido, compilare un contratto e procedere a versare un importo di base necessario all’attivazione.

Tra i vantaggi più rilevanti vi è senza dubbio l’assenza di interessi e commissioni di gestione annuali: tutto il denaro versato è disponibile per l’uso, detratto solo l’importo necessario per le operazioni di versamento e ritiro, non diversamente da quanto ancora accade per molti bancomat tradizionali.

L’assenza di interessi e di un conto d’appoggio, non deve tuttavia far perdere di vista la presenza di costi, spesso rilevanti se rapportati all’uso reale che si fa della carta. In aggiunta al primo importo ricaricato può essere prevista una cauzione (in genere si aggira attorno ai 5 Euro), necessaria per l’attivazione, ma le spese più rilevanti sono quelle legate all’uso, che possono variare molto a seconda che si utilizzi la carta ricaricabile come bancomat (ovvero per il ritiro di denaro) o come carta di credito.
Nel primo caso è da rilevare il fatto che, contrariamente a quanto imposto oggi per i bancomat, la commissione per il prelievo è sempre imposta, anche se si procede dallo sportello dell’istituto emittente. Non si tratta di per sé di una cifra rilevante, aggirandosi attorno ad un euro, ma è sempre da tenere in considerazione, in quando deve comunque essere scalata dall’importo caricato.
L’uso come carta di credito è invece spesso gratuito, anche se non richiedendo pin, può esporre al rischio di frodi.

Il livello di protezione a fronte di frode o furti, in passato molto carente, oggi tende ad avvicinarsi, almeno in alcuni casi, a quello di una carta di credito tradizionale.
Anche se l’assistenza in caso di disguidi lascia ancora a desiderare, le operazioni di disposizione del denaro, specie se eseguite online sono sottoposte spesso ad un sistema di doppia cifratura, che tende a garantire la corrispondenza della carta al titolare.

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