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18 Dec

Cessione del quinto: 5 cose da sapere

La Redazione - 24 ottobre 2013
La Redazione
24 ottobre 2013
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Di cosa si tratta?

Si tratta di un finanziamento concesso a lavoratori dipendenti sia del settore pubblico sia del settore privato e anche ai pensionati. Cosa che molti non sanno, la cessione del quinto può essere richiesta anche dai lavoratori parasubordinati o con contratto a termine. L’ammontare della rata è fisso e corrisponde ad un quinto dello stipendio mensile o della pensione. Ovviamente sono compresi anche gli interessi. La somma massima che può essere concessa dipende dal reddito e dall’età del richiedente. Il pagamento avviene direttamente con trattenuta sullo stipendio quindi non vi è il peso ogni mese di andare a fare bollettini. Può essere estinto anticipatamente ma in questo caso devono essere pagate delle penali.

A chi deve essere richiesto?
La cessione del quinto può essere richiesta a banche, o finanziarie anche tramite agenti o mediatori finanziari.

Cosa è bene sapere per tutelarsi?
Una cosa da non sottovalutare mai è l’obbligo prima della sottoscrizione di ricevere il manuale sulle Informazioni europee di base sul credito al consumo, in questo sono contenute tutte le informazioni necessarie per stipulare il contratto con consapevolezza. Oltre a questo documento si ha diritto di ricevere una copia del prodotto finanziario, ovvero una copia del contratto da sottoscrivere in modo che esso possa essere letto con calma e si possano valutare tutti gli aspetti. Mai firmare in bianco.

Quali i prodotti accessori collegati?
E’ bene sapere che quando si stipula un contratto per la cessione del quinto il consumatore è obbligato a stipulare delle polizze, la prima è quella per il rischio di vita e la seconda serve a tutelare nel caso in cui si perda il lavoro. Il consumatore per capire se può realmente permettersi tale operazione deve valutare se queste polizze sono già comprese nel piano che è stato proposto o se esse devono essere stipulate a parte.

Vi è il diritto al recesso?
La risposta è sì. Esso deve essere esercitato entro 14 giorni anche per un semplice ripensamento e non è necessario il consenso dell’erogante. Nel caso in cui prima del recesso il consumatore abbia già ricevuto il denaro oggetto del finanziamento, ha a disposzione 30 giorni dal momento in cui ha esercitato il diritto di recesso per restituire le somme ricevute e gli interessi maturati fino a quel momento nella misura stabilita nel contratto. In caso di recesso il cliente deve rimborsare anche l’imposta sostitutiva pagata al datore di lavoro o all’ente pensionistico.
Nel caso in cui insorgano problemi di chiarezza può essere avviato un reclamo all’ arbitro bancario finanziario, si tratta di una procedura snella ed economica.
Ecco sintetizzate le cinque cose più importanti da sapere prima di stipulare un contratto di cessione del quinto.

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