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17 Dec

Crisi Cipro: il Presidente Consob rassicura gli italiani

Michele Antonelli - 25 marzo 2013
25 marzo 2013
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Ma l’Italia rischia? E’ quello che ci si domanda in questi giorni, dopo le notizie provenienti da Cipro sulla tassazione forzata dai conti correnti voluta dall’Europa.

L’italiano con qualche euro in banca (ebbene sì, si mormora esista ancora!) non prende sonno all’idea di vedersi bloccare i conti e deturpare una percentuale che a Cipro varierebbe fra il 6 e il 20 percento. E così la notizia rimbalza fra giornali finanziari e web.

Il Presidente della Consob Giuseppe Vegas ha dichiarato che “l’italia non corre alcun rischio in quanto paese manufatturiero, a differenza di Cipro, divenuta un’economia soprattutto finanziaria”.

La preoccupazione tuttavia rimane, si rischia il contagio psicologico dei correntisti, anche perché in Italia all’instabilità economica si combina la totale incertezza politica in un mix non esattamente beneaugurante, e inoltre la decisione del Governo cipriota sembra essere quella di non seguire l’indicazione dell’Unione Europea che, come spesso accade, ha più il tono di un diktat.

Ma allora cosa succederà? La domanda più generale in merito alla situazione finanziaria europea trova le più varie risposte, spesso agli antipodi fra loro.

Due considerazioni però sembrano certe:

– all’Unione Europea non piace l’idea che un paese, anche piccolo come Cipro, possa uscire dall’Eurozona;

– il concetto europeo di “aiuto” è molto ambiguo e gli europei cominciano a capirlo.

Le parole puoi anche cambiarle, addolcirle, parlare di “fondi di solidarietà” anzichè “prelievi forzati” ma quando a farne le spese sono i cittadini comuni, quelli costretti a contarsi gli euro in tasca, le chiacchiere stanno come i nostri conti correnti: a zero!

Misurino

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