0 Shares 17 Views
00:00:00
11 Dec

Crisi: la Grecia vuole tagliare gli stipendi ai preti

LaRedazione
15 luglio 2013
17 Views

In tempi di crisi nera la Grecia sta valutano la possibilità di tagliare gli stipendi ai preti.
Il governo sta subendo pressioni piuttosto insistenti da parte dei numerosi creditori internazionali e così per rimpinguare le casse dello stato, i governanti stanno vagliando al setaccio la proposta di tagliare i salari ai 9.500 preti di rito greco-ortodosso.
Il quotidiano nazionale Parapolitika ritiene che l’iniziativa possa suscitare numerose ed accese proteste da parte degli esponenti della Chiesa Ortodossa che non ha certo intenzione di subire i drastici tagli statali senza poter opinare in merito subendo in maniera diretta tutte le conseguenze connesse.
In Grecia la Chiesa e lo stato sono fortemente legate fra di loro per costituzione e non sono completamente indipendenti ma bensì vincolate con una serie di leggi formulate ad hoc.

L’Unione Europea, la Banca Centrale Europea nonché il Fondo Monetario Internazionale premono insistentemente da diverso tempo sul governo di Antonis Samaras affinché riconsideri la proposta di legge del 2011 che fu messa da parte dall’allora premier George Papandreou senza grandi di dibattiti in parlamento.
In quella prima proposta veniva presa in considerazione la cessazione completa del pagamento da parte dello stato degli stipendi al clero e prevedeva una seconda opzione nella quale lo stato greco avrebbe contribuito solo in parte a corrispondere gli oneri dovuti ai preti condividendoli con la chiesa Ortodossa.
Ogni anno la Grecia si vede costretta a spendere una cifra pari a 200 milioni di euro prelevandola dalle casse rimpinguate dai cittadini contribuenti per destinarli a salariare i preti. La riduzione drastica o la totale cessazione di tale cifra potrebbe indurre la Chiesa a contribuire alla retribuzione del clero con un apporto cospicuo di denaro oppure potrebbe decidere di licenziare in tronco numerosi prelati come se fossero dei normali lavoratori alle prese con la crisi che ancora tiene sotto scacco il paese ellenico.
Il premier Antonis Samara e il governo ancora non hanno preso una decisione ferma sul da farsi sebbene stiano valutando a fondo la possibilità di tagliare gli stipendi ai preti.

Vi consigliamo anche