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17 Dec

Borsa: un giovedì nero per Europa e Asia

Emanuele Calderone - 23 maggio 2013
Emanuele Calderone
23 maggio 2013
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Un giovedì nero. Non ci sono altri modi per definire questo 23 Maggio 2013, almeno per quanto riguarda la finanza mondiale.

Il crollo della borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei addirittura a -7,32%, ha affondato anche le borse dei vari stati europei, che hanno aperto la giornata in rosso.

La causa del tonfo di Tokyo è stata la diffusione dell'indice Pmi cinese, sceso, nell'arco di un solo mese, dal 50,4 al 49,6. La paura, come facile presagire, ha contagiato anche l'Europa: Parigi e Francoforte cedono rispettivamente il 2,19% e il 2%; peggio Milano che, con il Ftse Mib, perde addirittura il 2,38%.

A pesare sul risultato italiano ci si mettono anche le pessime performance del comparto bancario – su tutte UBI Banca (-4,14%) e Mps (-3,78%) – e di FIAT.
Più le ore passano e più i dati peggiorano: alle 14,45 Milano cede la bellezza di 2,60 punti percentuale. A risollevare in parte gli animi ci pensa lo spread tra i BTP e i Bund tedeschi, fermo a 259.

Sempre alla stessa ora, nessuna delle piazze europee segnava un rialzo, e se il peggior dato appartiene a Zurigo a -2,69%, anche le altre borse, quali Londra, Lisbona ed Amsterdam, segnavano una pesante flessione.

Una giornata pressoché disastrosa dunque un po' per tutta l'Europa, che continua a soffrire fin troppo gli andamenti dei mercati esteri. In un periodo in cui l'economia e, più in generale, la finanza sembrano tanto delicate, una giornata come questa davvero non ci voleva. Per ora non ci rimane che sperare in una chiusura quantomeno migliore e in fine settimana di generale ripresa.

[foto: trendonline.com]

Emanuele Calderone

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