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13 Dec

Da chi sono erogati i finanziamenti a fondo perduto?

La Redazione
13 novembre 2013
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I finanziamenti a fondo perduto rappresentano spesso l’unica possibilità di farcela per aziende emergenti e società in difficoltà.

Si tratta di contribuzioni che in genere si rivolgono alla copertura, almeno parziale, delle spese di avviamento o consolidamento dell’azienda e che sono caratterizzati dall’assenza di un obbligo di restituzione.
L’ente erogante interviene con un contributo in conto capitale, ma la società ricevente non deve restituire né l’importo ricevuto, né eventuali interessi.

L’evidente finalità di sostegno all’impresa di questa tipologia di finanziamento, rende inevitabile che a fornirlo siano innanzitutto enti pubblici.
Può trattarsi di Istituzioni comunali, regionali, statali, ma negli ultimi anni è soprattutto all’Europa che si deve guardare. L’Unione Europea mette infatti a disposizione, direttamente o tramite gli Stati membri, una serie di incentivi rivolti proprio a finanziare le aziende in avvio o in fase si sostegno, per perseguire uno sviluppo territoriale con speciale riguardo alle zone o alle fasce di popolazione economicamente più svantaggiate.

Nonostante quanto detto in precedenza, non è da escludersi che il contributo a fondo perduto sia erogato da un ente privato.
La tipologia di intervento di eroganti di questo tipo è duplice.
In genere si tratta di Istituti di Credito che per delega o per conto dell’autorità pubblica, intervengono a favore di un ente o una società, ponendosi quali meri esecutori di quelle che restano istanze di carattere generale e sociale.
In alcuni casi l’erogante privato interviene però di sua iniziativa.
L’esempio più immediato è quello di una fondazione, che abbia proprio l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto, tra le modalità per perseguire i propri obiettivi. Lo stesso può dirsi per le associazioni che si occupano di interventi assistenziali o, infine, per grandi gruppi che intervengono nel tessuto aziendale emergente con proposte concorsuali al fine di consolidare o rilanciare la propria immagine.

In tutti i casi le modalità di accesso ai finanziamenti sono le stesse.
L’ente, pubblico o privato che sia, pubblica un bando.
Se si tratta di interventi statali o comunitari, spesso il bando non ha scadenza, altri vengono reiterati di anno in anno.
Per partecipare è necessario definire compiutamente un business plan, che sia il più completo e concreto possibile e riporti, oltre all’idea di base, anche le strategie aziendali che si intende perseguire, nonché una compiuta pianificazione relativa agli anni immediatamente successivi a quelli dell’avviamento.
In tal modo le commissioni giudicatrici potranno valutare la bontà del progetto e stabilire quale tra quelli proposti merita la concessione di finanziamenti a fondo perduto.

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