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Finanziamenti, 5 consigli utili

La Redazione
4 novembre 2013
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Innanzitutto prima di agire, è sempre conveniente indagare e valutare bene le opzioni disponibili. Non muoverti contemporaneamente su più fronti, chiedendo in contemporanea diversi finanziamenti. Se questo può apparire come un metodo veloce per avere a proprio vantaggio più opportunità di riuscita, la realtà è ben più negativa.

Gli enti eroganti sono tra loro in contatto mediante banche dati comuni e non gradiscono il contemporaneo impegno. Considera che ogni richiesta di prestito resta visibile agli operatori di settore per tutto il periodo necessario ad istruire la pratica, quindi anche per sei mesi.

Un primo rifiuto non è certo motivo di rinuncia, ma deve consigliare di temporeggiare almeno 30/40 giorni dalla comunicazione dell’esito negativo.
Ogni istituto di credito, nel valutare una richiesta di finanziamento, verifica la posizione del richiedente. La presenza di un rifiuto, seppur proveniente da altro soggetto erogante, potrebbe portare ad un nuovo diniego, spesso automatico.
A superare questo ostacolo non valgono liberatorie di sorta: trattandosi spesso di una reazione di sistema, ostacola la stessa apertura della pratica. Unica soluzione è attendere qualche settimana.

Diversamente dall’ipotesi precedente, la liberatoria risulta necessaria in altre occasioni, nelle quali non siamo in presenza di un vero e proprio rifiuto. In primo luogo se si è precedentemente chiesto un prestito e, nonostante la risposta positiva, si decide di reiterare la domanda; in secondo luogo se la prima richiesta di finanziamento non ha concluso l’iter istruttorio, in quanto ritirata prima ancora di conoscerne l’esito.

Per chiedere un finanziamento può essere utile presentare un garante.
Questo consiglio vale in generale, ma trova particolare applicazione in due casi: a fronte di importi finanziati molto elevati (superiori cioè ai 15.000 Euro) o qualora il richiedente stesso abbia un “profilo debole”, ovvero non risulti di per sé idoneo candidato al finanziamento. Ciò avviene a fronte di un reddito basso, di numerosi impegni finanziari, nonché qualora lo richieda la propria posizione lavorativa (contratto a tempo determinato, assunzione recente).

Perché sia utile, il garante deve essere in possesso di dati requisiti di affidabilità.
Non deve avere finanziamenti in corso, ma percepire un buon reddito, Non deve ovviamente essere segnalato dalla Centrale Pagamenti come cattivo pagatore, né avere sulle spalle un numero eccessivo di debiti, tale da renderlo finanziariamente inaffidabile.
Gradito, seppur non necessario, è il vincolo di parentela con il richiedente, elemento che contribuisce notevolmente ad elevare il punteggio delle richieste di finanziamenti.

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