0 Shares 21 Views
00:00:00
17 Dec

Finanziamenti a fondo perduto: quali sono i migliori?

La Redazione - 4 novembre 2013
La Redazione
4 novembre 2013
21 Views

Conoscerli e comprenderne il funzionamento è essenziale per accedere a sovvenzioni importanti che possono rivelarsi fondamentali per il successo dell’impresa. Chiariamo subito alcuni punti cruciali:

1. I finanziamenti a fondo perduto NON sono forme sostitutive di prestiti. Tranne rare eccezioni, essi prevedono il pagamento dell’intera somma prevista per l’investimento agevolato prima di ricevere il contributo precedentemente assegnato.
2. Ogni contributo prevede l’effettivo investimento di una somma di denaro in un progetto e la sovvenzione NON copre mai l’intero importo.
3. La maggior parte dei finanziamenti a fondo perduto è gestita tramite appositi bandi i quali hanno una data di apertura e di chiusura e quindi non è detto che siano disponibili in ogni momento.

Il mondo dei finanziamenti a fondo perduto è talmente vasto, frammentato e complesso che molti stanziamenti restano sottoutilizzati e ad ogni programmazione settennale il nostro Paese restituisce alla Comunità Europea dai 10 ai 30 miliardi di euro, rimasti inutilizzati; fondi per potrebbero fare la differenza tra una economia in perenne sofferenza e una politica di innovazione o di sostegno al Made in Italy ed alle sue eccellenze.

Cercando di schematizzare potremmo riassumere le agevolazioni in questi macro-ambiti:
– Contributi europei
– Contributi nazionali
– Contributi regionali
– Contributi provinciali
– Contributi gestiti da enti o istituti specifici (INAIL, MSE, Artigiancassa)
– Contributi per imprenditoria giovanile o femminile
– Contributi per specifici interventi su tematiche particolari (risparmio energetico, sicurezza sul lavoro, tutela ambientale)

Diciamo subito che non esistono contributi ideali in assoluto, ma che un finanziamento a fondo perduto va scelto un po’ come si fa per un abito che deve calzare a misura il progetto che va a finanziare. Non è escluso che un singolo progetto possa essere oggetto di più di una agevolazione, purché non riguardino le stesse spese.

Se si è giovani imprenditori ci sono molte opportunità per ottenere anche il finanziamento oltre al contributo evitando quindi l’intervento di una banca, tramite i finanziamenti per l’auto impiego: “lavoro autonomo”, “micro impresa” e “franchising”.

Esistono poi fondi per l’imprenditoria femminile, stanziati o co-finanziati dall’Unione Europea e gestiti a livello nazionale e regionale.

Numerosi sono i Fondi di Sviluppo stanziati dall’UE a favore delle PMI (piccole e medie imprese):
– Fondi Sociali Europei (FSE) per la stabilizzazione del posto di lavoro e il sostegno all’occupazione sotto varie forme;
– Fondi Europei Strutturali di Sviluppo Regionale (FESR): per l’aumento dell’occupazione o l’innovazione di prodotto o processo produttivo;
– Piani di Sviluppo Rurale (PSR): destinati al settore agricolo.

I fondi europei possono essere erogati direttamente alle imprese (finanziamenti diretti) oppure gestiti tramite intermediari e/o amministrazioni locali (finanziamenti indiretti).
Regioni e province erogano finanziamenti a fondo perduto tramite bandi periodici e consigliamo quindi di consultare i loro siti e controllare i bandi pubblicati.

Loading...

Vi consigliamo anche