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Finanziamenti: tutto quello che c’è da sapere

La Redazione - 8 novembre 2013
La Redazione
8 novembre 2013
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I finanziamenti sono erogati da una banca o da un altro intermediario specializzato: al cliente viene data una somma di denaro, che egli si impegna a restituire, maggiorata degli interessi, entro un dato periodo di tempo.

Per la richiesta di un prestito personale non sono in genere richiesti requisiti particolari, oltre a quelli che comprovino la capacità di rimborso.
Il richiedente deve essere maggiorenne e non avere un’età superiore in genere ai 70 anni e dimostrare di poter tener fede agli impegni mensili, tenendo conto di tutti gli oneri finanziari che su di esso gravano (dal canone per l’affitto della casa alle bollette, senza dimenticare altri prestiti in corso).
La riprova avviene mediante presentazione di una busta paga, del cedolino pensione o della dichiarazione dei redditi.
L’affidabilità del richiedente non è sufficiente. Gli enti eroganti verificano che il soggetto non abbia in corso altri finanziamenti tali da impegnare costantemente più di 1/3 del reddito.

Se si è in possesso delle suddette caratteristiche minime, è possibile scegliere tra diverse opportunità per individuare la forma di finanziamento più adatta alle proprie esigenze. L’indagine deve essere oculate e comporta il confronto tra le diverse condizioni contrattuali proposte.
Se si tratta di finanziamento a titolo di prestito personale, ogni contratto deve prevedere la chiara e precisa indicazione sia della somma in origine erogata (e delle modalità con cui ciò avviene), sia del piano di rientro.
Particolare attenzione deve essere poi posta al tasso di interesse praticato e ai costi: T.A.E.G., variazioni, oneri accessori, ammontare delle rate nonché la loro scadenza. Sono tutti dati che se chiaramente riportati, permettono una compiuta valutazione circa l’opportunità del prestito.

Il T.A.E.G, così spesso citato in materia, è il Tasso Annuo Effettivo Globale e rappresenta l’indicazione percentuale dell’effettivo costo del finanziamento. Esso comprende non solo gli interessi propriamente detti, ma anche tutti i costi e gli oneri accessori ed è un forte indice della convenienza del contratto.

E’ bene sapere che il mancato pagamento delle rate può avere conseguenze molto rilevanti. La più immediata è l’applicazione di una mora, ovvero di un interesse aggiuntivo che aumenta la somma da restituire. Il secondo effetto, che può avere strascichi successivi, è la segnalazione alle centrali di rischi.
Essere indicati come cattivi pagatori compromette in modo incisivo la propria reputazione, ostacolando il successivo ricorso al credito.
Per evitare questa circostanza si può ricorrere ad apposite polizze assicurative, che tutelano i richiedenti di finanziamenti e i familiari da una serie di situazioni connesse a negatività finanziarie.

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