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14 Dec

Leasing immobiliare: durata e costi

La Redazione
5 novembre 2013
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Gli indicatori economici hanno, ormai da molto tempo, segno sempre negativo, e l’instabilità dei mercati, con lo spread in rialzo, ha portato ad una stretta da parte degli istituti di credito nel concedere finanziamenti ai privati.
Tra le tipologie di finanziamento che più hanno subito gli effetti della crisi, vi sono i mutui, che sono da sempre la modalità attraverso cui si acquistano le abitazioni in cui viviamo. E’ sempre più difficile ottenerli e quando vi si riesce, le condizioni sono spesso poco vantaggiose. Gli italiani devono quindi mettere nel cassetto il sogno di comprare casa? Non è detto che sia così.
In questo periodo di crisi, che per ora non accenna a terminare, una forma di finanziamento che nel nostro paese non ha ancora preso piede potrebbe venire in aiuto di chi vorrebbe acquistare un bene immobile: stiamo parlando del leasing immobiliare.

Il leasing immobiliare consiste in un contratto con cui è possibile finanziare anche il prezzo complessivo del bene immobile, e si caratterizza per essere una locazione di natura finanziaria.
In altri termini, con il contratto di leasing immobiliare è possibile comprare un bene immobile dietro il pagamento di un canone mensile: canone mensile il cui costo non subirà variazioni durante il periodo di durata del contratto, un vantaggio non indifferente rispetto ai mutui a tasso variabile. Per quanto riguarda i costi di questo tipo di contratto, va precisato che anteriormente alla stipulazione dello stesso, deve essere versato, come anticipo, una somma compresa tra il 10 e il 30% del valore dell’immobile. Una volta stipulato il contratto, l’acquirente pagherà un canone mensile ed alla scadenza del contratto, pagherà una maxirata con la quale completerà l’acquisto dell’immobile.

Relativamente alla possibile durata dei contratti di leasing immobiliare, si va da un minimo di 60 mesi, ossia 5 anni, fino ad un massimo di 240 mesi, ossia 20 anni. Un altro punto molto importante che va tenuto presente è il fatto che non è possibile, in sede di dichiarazione dei redditi, procedere alla detrazione dei canoni mensilmente pagati alla società con cui si è stipulato il contratto di leasing immobiliare.
Tra i tanti vantaggi di questa tipologia contrattuale, va ricordata anche l’assenza delle spese notarile, e, infine, non va dimenticato che, diversamente da ciò che succede nei contratti di mutuo, le società con cui si stipulano i contratti di leasing immobiliare possono detrarre i costi relativi all’Iva che, di conseguenza, non andranno a far aumentare il costo complessivo del bene immobile che vogliamo acquistare utilizzando il leasing immobiliare.

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