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13 Dec

Mister Amazon Jeffrey Bezos acquista il Washington Post per 250 milioni di dollari

LaRedazione
6 agosto 2013
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Mentre in queste ore c’è già chi pensa a organizzarsi le proprie ferie, il fondatore e proprietario di Amazon sorprende tutti acquistando una famosa testata giornalistica come il Washington Post. Una manovra costata 250 milioni di dollari. Non proprio noccioline.

Ora è interessante capire quali saranno gli scenari futuri per questo famoso quotidiano. Tutti sappiamo chi è Bezos ma è meglio rinfrescarci un attimo la memoria. E’ l’uomo che ha lanciato Kindle, il celebre lettore di libri elettronici, che rappresentò un’innovazione nel campo della lettura digitale, dando agli utenti un’alternativa al libro cartaceo. Dopo aver costruito un impero, per quanto riguarda il commercio elettronico online, fondando Amazon, dopo aver promesso – e mantenuto – di recuperare dai fondali marini i motori dell’Apollo 11 (lo shuttle che ci portò per la prima volta sul suolo lunare), Bezos è tra i fautori della costruzione di un complesso orologio mondiale in grado di scandire gli anni. Quindi un imprenditore amante delle sfide impossibili ma, soprattutto, un vincente. E’ forse su queste carte che la famiglia Graham ha voluto puntare, cedendogli la proprietà del Post.

Intanto un comunicato dello stesso Bezos conferma che all’interno del consiglio di amministrazione del quotidiano non ci saranno licenziamenti, precisando così: “ll Post ha già un eccellente team che conosce molto più di me il business dell’informazione e sono estremamente grato a loro per aver accettato di rimanere”.

Ora le speculazioni si fanno sempre più interessanti: il mercato dei quotidiani è in crisi e le vendite diminuiscono: quali saranno le prossime mosse? Ottenuta la maggioranza delle azioni, è forse illecito pensare che Bezos voglia digitalizzare questo quotidiano, cambiandone i contenuti e innovandolo?

Intanto quella che è cambiata è la proprietà ma l’anima del Post resta intatta, unita alla voglia di rinnovare che è il tratto che contraddistingue ogni opera di Bezos. Entusiasmo alle stelle, dunque, ma con i piedi ben piantati sulla terra. Dan Graham – vecchio proprietario del Post – ammette di non sapere se quest’operazione porterà a una riabilitazione economica del quotidiano, ma che era l’unica manovra necessaria per instillare nuova linfa vitale a un giornale che non stava navigando in buone acque.

Per Bezos bisognerà cercare di capire il lettore, andando incontro alle sue reali esigenze. La crisi economica deve essere non un ostacolo, quindi, ma un viatico per fare meglio. Certo, è stato un investimento oneroso quest’acquisizione, ma se la vecchia volpe ha voluto tentare è perché ha fiutato l’affare. E noi, vedendo il nome dietro questa operazione, ci chiediamo se forse il “vecchio” giornale inteso come supporto cartaceo non abbia i giorni contati.

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