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11 Dec

Mutui sempre più difficili per i giovani

La Redazione
31 ottobre 2013
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Se la crisi perdura, nonostante i debolissimi segnali di ripresa e i tentativi del Governo di arginare la situazione gravissima, a farne le spese più degli altri sono le fasce più deboli della popolazione, tra questi i giovani, definendo tali coloro che hanno meno di trentacinque anni di età. Ovvero, anche coloro che pochi decenni addietro venivano considerati ed erano, a tutti gli effetti, persone “mature”, già capi di famiglia e con una consolidata posizione economica alle spalle.

Tra gli altri effetti della crisi, l’impossibilità per tali soggetti di accedere al credito.
Se la notizia diffusa dai principali Istituti di statistica, secondo i quali oltre l’80% dei mutui concessi viene erogato a persone con contratto di lavoro a tempo indeterminato, si incrocia con le statistiche sui tipi di contratti di lavoro, che vedono gli under 35 spesso costretti a forme di contratti di lavoro atipiche e, per di più, a tempo determinato, si comprende bene già da questo dato come ci sia un concreto ostacolo all’ accesso al credito per i giovani, già solo per non avere un adeguato contratto di lavoro.

Si è cercato di arginare lievemente la gravità della situazione con aiuti statali, facenti parte del “Piano Casa” varato dal Governo Letta, che innalzano la soglia di reddito annuale per l’accesso al credito del Fondo di Garanzia per i mutui ai giovani a 40.000,00 euro all’anno, a fronte dei 35.000,00 euro precedenti, consentendo ad un più ampio numero di persone di usufruirne.

Non mancano poi gli Istituti bancari che, nella speranza di accaparrarsi un’ampia fetta di mercato, strutturano proposte di mutuo mirate agli under 35, con soluzioni che variano da un piano di ammortamento quarantennale, collegato a garanzie assicurative che tutelino la Banca per perdita del lavoro (Intesa SanPaolo) a proposte studiate ad hoc per chi ha un contratto di lavoro precario, con tassi di interessi variabili (Unicerditi Progetto Lavoro).

Ma se, da un lato, gli Istituti Bancari ricercano nuove soluzioni per confrontarsi con un mercato del lavoro divenuto sempre più flessibile e sempre meno ” a posto fisso”, dall’altro rimane pur vero l’assunto della crisi economica forte e perdurante, cosicché il lavoro, anche quando c’è, spesso basta solo a soddisfare esigenza primarie. Aggiungendo anche il costo elevatissimo per acquistare gli immobili in alcune città, ci si rende conto che nonostante il prolungamento della durata dei mutui, che in alcuni casi raggiungono, come detto, quarant’anni, i mutui per i giovani sono davvero sempre più difficili.

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