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17 Dec

Mutui a tasso fisso: cosa sapere prima di chiederne uno

La Redazione - 4 novembre 2013
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4 novembre 2013
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Nonostante la crisi del settore immobiliare, gli italiani che utilizzano il mutuo come principale strumento per acquistare una casa, per ristrutturare un immobile oppure per ottenere una importante somma di denaro, sono comunque un numero piuttosto considerevole. Naturalmente, il principale dubbio da cui vengono assaliti prima della scelta nei confronti di un prodotto creditizio piuttosto che di un altro, riguarda il tasso di interesse ed in particolare se optare per il tasso fisso oppure per quello variabile. Non prendendo in considerazione il discorso concernente la convenienza di una tipologia piuttosto che di un’altra, cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche di un mutuo a tasso fisso.

Ovviamente, la differenza tra le due varianti è concentrata nella tipologia del tasso. Nello specifico chi opta per il tasso di interesse fisso, conosce in sede di stipulazione di contratto l’importo che mensilmente dovrà corrispondere all’Istituto di Credito per rimborsare la somma ricevuta. In particolare, il tasso viene calcolato alla data di sottoscrizione in base ad una semplice sommatoria composta da due componenti. La prima componente è rappresentata dall’indice Euirs (Euro Interest Rate Swap), il cui valore viene stabilito quotidianamente dalla Federazione Bancaria Europea. Il secondo fattore dipende, invece, dalla politica della Banca presso la quale si è deciso di sottoscrivere il mutuo e viene definito spread commerciale. Il grande vantaggio del mutuo a tasso fisso risiede nel fatto che il mutuatario riesce a pianificare con estrema precisione quali siano i costi a cui va incontro, mettendosi così al riparo da possibili aumenti del costo del denaro che con il tasso variabile si trasformano in aumenti dell’importo della rata mensile.

E’ opportuno sottolineare che il costo effettivo del mutuo non dipende soltanto dal tasso ma anche da una serie di spese accessorie di cui, è quanto mai opportuno prendere visione prima di stipulare il mutuo. Le spese accessorie sono diverse, tra cui alcune influiscono in maniera importante sul mutuo. In primis ci sono quelle notarili. Ci sono alcune banche che si fanno carico di esse mentre in altri casi il costo è interamente a carico del mutuatario per compensi che orbitano tra i 1500 ed i 3000 euro. Per chi sta acquistando un immobile c’è da corrispondere anche il compenso relativo alla perizia di un tecnico tesa a stabilire il valore dello stesso immobile. I costi sono dell’ordine dei 300 – 400 euro. Ulteriore attenzione deve essere fatta nei confronti di mutui che palesano tassi di interesse quanto mai convenienti ma che poi, semmai, nella realtà dei fatti obbligano il cliente a sottoscrivere una polizza assicurativa che potrebbe l’immobile da incendi e situazioni similari, oppure viene in soccorso del mutuatario nel caso di perdita del lavoro. Capitolo a parte per le imposte, che sono uguali per tutti i mutui anche se alcuni istituti di credito nell’ambito di offerte promozionali, se ne fanno carico.

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