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Prestiti: Banche o Ufficio Postale, ecco come orientarsi

La Redazione
11 novembre 2013
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Al momento di richiedere prestiti, è indispensabile effettuare un’indagine preliminare che consenta di orientarsi e di scegliere la migliore offerta tra quelle proposte dalle varie banche e gli uffici postali.

In linea di massima, non esiste una metodologia sicura per stabilire se sia meglio rivolgersi a una banca o alle Poste per richiedere un prestito.
Le Poste Italiane, come qualsiasi altro operatore finanziario autorizzato dallo Stato, propongono prestiti personali con particolari condizioni e caratteristiche che li rendono più o meno adatti a certe tipologie di cliente, a seconda delle esigenze particolari di ognuno.
Nel corso degli ultimi anni, le Poste Italiane hanno sviluppato alcuni prodotti finanziari, sia per quel che riguarda i prestiti tradizionali, sia per il cosiddetto ‘micro credito’, pensato appositamente per quelle categorie che hanno necessità di importi contenuti per effettuare piccole spese.

Poste Italiane propone sia prestiti dedicati ai titolari di un conto correnteBanco Posta‘, sia per chi non è titolare di un conto corrente. Inoltre, sono disponibili prestiti per i dipendenti e i pensionati pubblici (che possono cedere il cosiddetto ‘quinto’ dei loro emolumenti), sia per i titolari della popolare carta prepagata ‘Postepay’.
Il ‘Prestito Banco Posta’ è rivolto ai titolari di un conto corrente presso le Poste Italiane, che possono richiedere un prestito variabile tra 1500 e 30 mila euro, rimborsabili in un arco temporale compreso tra 12 e 84 mesi.
I titolari di un conto Banco Posta Online possono richiedere il finanziamento, direttamente in rete, per importi compresi tra 1500 e 20 mila euro, con tempistiche di rimborso identiche al precedente prodotto.
Coloro che non sono titolari di un Conto Banco Posta, possono richiedere ‘Prontissimo’, un finanziamento compreso tra 1500 e 10 mila euro.

Dipendenti e pensionati pubblici possono chiedere un prestito offrendo in garanzia la propria pensione o il proprio stipendio. L’ammontare del prestito non può superare il 20 % (il ‘quinto’) del totale, che dipende pertanto dall’ammontare dell’emolumento percepito dal cliente. La durata del contratto va da 36 a 120 mesi. E’ obbligatoria una polizza sulla vita.
Per coloro che sono titolari di una carta prepagata Postepay, emessa dal gruppo Poste Italiane, è possibile richiedere un micro credito variabile tra 750 e 1500 euro, con tempi di rimborso compresi tra 15 e 24 mesi. L’importo verrà accreditato direttamente sulla carta prepagata, il rimborso deve essere effettuato con addebito in conto o con pagamenti con bollettino postale.
In linea di massima, per ottenere la migliore offerta è sempre bene confrontare approfonditamente le condizioni contrattuali, che spesso variano di mese in mese.
Per ottenere le migliori condizioni contrattuali è meglio normalmente aprire un conto corrente presso l’entità che effettua il prestito: si riducono le spese amministrative e l’importo erogato è in genere più elevato.
Scegliere di rivolgersi alle banche tradizionali o all’Ufficio Postale va pertanto valutato a seconda di quanto le varie entità propongono ai propri clienti.

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