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Prestiti calcolo: guida e suggerimenti

La Redazione - 11 novembre 2013
La Redazione
11 novembre 2013
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Chiedere un finanziamento significa sobbarcarsi un impegno finanziario spesso notevole.

La difficoltà di accesso al credito è oggi tale per cui spesso, quando abbiamo i requisiti per ottenere un prestito, richiamo di non poterne sopportare la restituzione a causa degli eccessivi oneri connessi, primi fra tutti gli interessi.

Per evitare di restare incagliati in pagamenti eccessivi, trovarsi nella posizione di cattivo pagatore e subirne le conseguenze, diventa quindi fondamentale calcolare con attenzione quale sarà il reale importo della rata che dovremo restituire.
Oggi per farlo, grazie ad internet, sono disponibili molti strumenti gratuiti.
Si tratta di veri e propri simulatori che, impostando la somma erogata, il tasso di interessi e il numero di rate previsto dal piano di rientro, calcolano in automatico l’importo.
Molte finanziarie online danno questa possibilità ed è davvero alla portata di tutti non richiedendo specifiche competenze: trattandosi di strumenti predisposti dalla stessa società erogante, essi sono già tarati in base alle specifiche condizioni contrattuali.
Anche se si sceglie di ricorrere ad una banca tradizionale o ad altro ente con sede fisica, è possibile ed anzi consigliato, verificare sugli appositi fogli informativi, disponibili anche in forma cartacea, il costo reale del finanziamento e l’importo delle singole rate.

Perché il calcolo sia consapevole è comunque bene conoscerne almeno le componenti più importanti, primi fra tutti i famigerati TAN e TAEG.
Il primo è più noto, viene spesso citato negli spot perché protagonista delle formule “a tasso zero”.
Si tratta del Tasso Annuo Nominale, ovvero dell’interesse applicato in rapporto alla somma finanziata. Non è un buon indicatore del costo effettivo del prestito perché non tiene conto di oneri e spese comunque a carico del richiedente.
Meglio quindi controllare il TAEG, ovvero il Taso Annuo Effettivo Globale, non a caso anche chiamato ISC, ovvero Indicatore Sintetico di Costi.

Per avere una panoramica completa è poi necessario aggiungere le spese che, seppur non direttamente connesse al prestito, si devono comunque calcolare perché vanno affrontate nella fase di conclusione del contratto o durante la sua esecuzione: onorario del notaio, bolli, interessi di mora, ammontare delle assicurazioni cosiddette non necessarie, che sono sempre e comunque da stipulare.

Un compiuto calcolo dei costi è quindi possibile. Richiede un po’ di pazienza, ma permette di valutare meglio la convenienza dei prestiti.

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