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Prestiti casalinghe: ecco come accedere

La Redazione - 12 novembre 2013
La Redazione
12 novembre 2013
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Le casalinghe hanno sempre avuto problemi ad accedere al credito e questo perché non avendo uno stipendio su cui basarsi è alta la probabilità dell’insolvenza. Ancora oggi le banche raramente offrono questa possibilità e una speranza arriva invece dalle finanziarie e dai prestiti facili.
Le casalinghe possono ottenere prestiti di ammontare elevato? Nella vita nulla è impossibile, mai dire mai, ma oggettivamente è abbastanza improbabile riuscire ad ottenere prestiti superiori a 1500/ 2000 euro e vengono erogati soprattutto per l’acquisto di elettrodomestici o per le cure dei figli.

Un modo che si sta diffondendo sempre più spesso per concedere prestiti alle casalinghe, è l’uso della carta revolving. Di cosa si tratta? Sono carte di credito su cui viene caricato un ammontare di solito non superiore ai 2000 euro, lo stesso può essere speso in un’unica soluzione o in piccole spese quotidiane da rimborsare poi periodicamente. L’occasione sembra ghiotta, ma qual è la contropartita? In questo tipo di prestiti poco garantiti o per nulla garantiti, la contropartita sono i tassi di interesse elevati. Proprio per questo motivo prima di accedere è bene valutare il TAEG, tasso annuale effettivo globale, e capire se realmente ci si può permettere un tale esborso che per piccole cifre potrà continuare anche per anni.
A quanto ammonta la rata da restituire? Dipende dal tipo di contratto che si stipula, le rate possono essere anche piccolissime, ad esempio 30 o 50 euro mensili, ma ricordate che più bassa è la rata e più alti saranno gli interessi da corrispondere. Vi sono altri costi? In alcuni casi è chiesta un’assicurazione.

Come si accede?
Ci sono due possibilità, se siete casalinghe che non hanno alcun reddito minimo, vi verrà chiesta la presenza di un co- obbligato, come la stessa parola dice si tratta di una persona obbligata con la casalinga al pagamento del dovuto. Può essere un parente o un amico, l’importante è che abbia un reddito e la volontà di garantire il pagamento nel caso in cui l’obbligata principale sia insolvente.
Se siete casalinghe con un contratto part time, non c’è bisogno del garante e anche le somme da richiedere crescono. Scarsissime se non nulle le possibilità di vedersi erogato un prestito se si risulta cattivi pagatori.
Infine siete una casalinga che vuole iniziare un’attività imprenditoriale? Allora potete avvalervi della legge 215 del 1992 che in questo caso eroga finanziamenti a fondo perduto. Gli stessi però non sono illimitati, dovete attendere il bando periodico e quindi presentare il vostro progetto imprenditoriale per il quale chiedere il finanziamento e se lo stesso otterrà l’approvazione, avrete accesso al fondo che dovrà essere utilizzato esclusivamente per avviare l’attività. Queste le principali modalità per accedere ai prestiti per casalinghe.

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