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Prestiti casalinghe: come fare per richiederli?

La Redazione - 7 novembre 2013
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7 novembre 2013
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Un recente studio settoriale ha evidenziato come nel corso degli ultimi anni sia diventato particolarmente complicato riuscire ad avere accesso al credito sia per le imprese e sia per i privati. Sono diversi i fattori che hanno portato a questa situazione a partire dalla decisione, da parte degli istituti di credito, di concedere credito soltanto a quanti siano in grado di soddisfare garanzie finanziarie sempre più rigide e pretestuose. Insomma, se non si possiede una fonte certa di reddito, nessuna banca o agenzia è disposta a finanziare progetti, acquisti e via dicendo.

In tutto ciò, sembrano essere ancora maggiormente penalizzate rispetto al passato, categorie come nel caso della casalinghe, che nonostante rivestano un ruolo di primaria importanza nella società moderna, per il solo fatto di non poter contare su un reddito mensile, non potrebbero mai avere accesso al sistema creditizio. Non a caso abbiamo utilizzato il condizionale, poiché esistono diversi istituiti che offrono prodotti finanziari dedicati proprio alla categoria della casalinghe. Nello specifico stiamo parlando dei cosiddetti prestiti per casalinghe che praticamente tutte le più grandi società finanziarie presentano nelle propria gamma di prodotti. Un prestito per casalinghe, ha il grande vantaggio di poter essere richiesto senza che la beneficiaria sia tenuta a presentare delle garanzie di natura finanziaria. Tuttavia, è essenziale che la casalinga presenti uno storico creditizio senza note dolenti. In parole povere, la richiesta viene automaticamente rigettata se si è in presenza di un cattivo pagatore. L’importo cui si può accedere, solitamente non supera la soglia dei tre mila euro. Del resto questa è una diretta conseguenza del fatto che le garanzie finanziarie sono labili o inesistenti.

Una grande differenza dei prestiti per casalinghe rispetto a quelli classici è che l’importo può essere erogato per mezzo di una carta revolving ed ossia una sorta di carta di credito con importo prestabilito. La casalinga può recarsi presso il punto vendita, dove intende effettuare l’acquisto ed effettuarlo grazie alla carta revolving. L’importo speso sarà poi rimborsato per mezzo di un piano di ammortamento comprendente delle rate mensili che prevendono una quota di interessi che viene stabilita al momento della sottoscrizione. Se invece si necessita di un importo maggiore rispetto al tetto massimo dei 3 mila euro, allora si possono perseguire due strade. La prima è quella di poter contare su un garante che accettando tale ruolo si impegna agli occhi dell’istituto di credito nel rimborsare eventuali rate non saldate dal beneficiario. Naturalmente il garante deve presentare delle garanzie come ad esempio la busta paga oppure il certificato di pensione. La seconda strada può essere intrapresa da quelle casalinghe che hanno un lavoro part-time e che quindi di fatto, possono sottoscrivere un prestito non eccessivamente ampio come importo, ma che comunque ricalca i canoni del classico prestito personale.

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