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Prestiti: esiste un modo per calcolare la rata più bassa?

La Redazione - 8 novembre 2013
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8 novembre 2013
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Al momento di dover richiedere un prestito, molti si interrogano su quale sia la migliore offerta disponibile sul mercato e, di conseguenza, su quale è la rata più bassa da pagare periodicamente. Esiste un modo, semplice e veloce, di confrontare le varie proposte e di calcolare la rata più bassa.

Tecnicamente, un prestito è un contratto tra due parti, in cui una (generalmente un istituto di credito o una società finanziaria) si impegna a fornire denaro all’altra, che a sua volta, firmando il contratto, si rende responsabile della restituzione dell’importo ricevuto, a cui vanno sommati gli interessi maturati nel corso del tempo.
Generalmente, la restituzione del prestito avviene in un determinato periodo di tempo, stabilito al momento della firma del contratto, attraverso rate periodiche.
Normalmente, le rate di rimborso del prestito hanno periodicità mensile, ma in alcune particolari occasioni possono avere una frequenza meno elevata (trimestrale, semestrale, annuale).
A volte è possibile, previo accordo stipulato al momento della firma, restituire l’importo ricevuto in prestito in un’unica soluzione: in questo modo si evita il pagamento degli interessi che sarebbero maturati da quel momento sino alla fine del contratto.
In altre occasioni, le società finanziarie concedono di pagare una rata di importo superiore a quello stabilito senza però anticipare la data di rimborso completo del prestito. In questo caso, l’importo che il debitore deve alla banca si riduce: di conseguenza, mantenendo costante il numero delle rate, l’importo da rimborsare in ogni rata risulta meno elevato e, parimenti, anche gli interessi da pagare al creditore.

Al momento di stipulare un contratto di prestito, il richiedente dovrebbe ponderare attentamente la sua decisione, vagliando le varie offerte e confrontando una lunga serie di parametri per valutare quale sia realmente l’offerta migliore.
In primo luogo, bisogna tenere in considerazione lo ‘spread’, ovvero il ‘guadagno’ dell’istituto di credito che presta il denaro. Le banche ricevono denaro dalla BCE ad un determinato ‘tasso di sconto’ e lo ‘girano’ ai propri clienti chiedendo un determinato tasso di interesse. La differenza tra il ‘tasso di sconto’, stabilito dalla BCE per tutte le banche europee, e il tasso di interesse richiesto è lo spread (quel che la banca guadagna nell’operazione).
Un’altro fattore da considerare è il costo reale del finanziamento. Oltre agli interessi infatti, influiscono sul ‘costo’ del prestito anche le spese accessorie: spesso le società finanziarie chiedono di stipulare un’assicurazione sulla vita e aggiungono ulteriori spese per l’apertura del finanziamento, per la perizia, per l’invio delle comunicazioni periodiche.
Una volta vagliati questi parametri, si potrà realmente calcolare quale sia la rata più bassa tra i vari prestiti presi in esame.

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