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Prestiti personali: ecco alcuni accorgimenti da conoscere!

La Redazione - 8 novembre 2013
La Redazione
8 novembre 2013
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Richiedere un finanziamento oggi, se si dispone dell’adeguata copertura grazie ad una busta paga o alla pensione, non è impossibile. Tra banche tradizionali e finanziarie, il numero di enti erogatori è cresciuto, seguendo l’aumento della domanda.

Ciò non toglie che per i clienti sia fondamentale prestare attenzione alle condizioni contrattuali e mettere in campo alcuni semplici accorgimenti per tutelarsi.

Il primo grande problema riguarda in genere le tempistiche.
Fermo restando che si debbano avere i requisiti richiesti (prima fra tutti quindi la capacità di rifondere poi il prestito), chi richiede un finanziamento ha in genere necessità di disporre del denaro in tempi brevi e può scontrarsi con lungaggini burocratiche che rallentano l’istruttoria prima e l’erogazione poi.
Certo non è una questione che dipende dalla nostra solerzia, ma anche noi clienti possiamo peggiorare la situazione. Per evitarlo verifichiamo attentamente cosa ci verrà chiesto e predisponiamo la documentazione necessaria prima di recarci presso la filiale dell’ente erogatore. Tra i documenti necessari vi sono sicuramente quelli identificativi, il codice fiscale, nonché copia del’ultima dichiarazione dei redditi e della busta paga. Ulteriori esigenze sono in genere enunciate nei fogli informativi e nelle guide presenti sui siti internet della società erogante o nelle sue sedi.

Una problematica particolare è quella connessa ai cattivi pagatori, ovvero a quei soggetti che, per aver ritardato o saltato una rata di un precedente finanziamento, vengono segnalati alla centrale di rischio.
Non si tratta semplicemente di una cattiva nomea, ma di una reputazione che può essere rilevata in automatico e portare ad un rifiuto del prestito.
E’ quindi importante procedere ad una verifica presso le centrali di rischio (che può essere svolta online).
Questa indagine risulta sempre opportuna, anche qualora siate convinti di essere considerati buoni pagatori. Accade infatti che si verifichino errate segnalazioni, contro le quali è necessario presentare una richiesta scritta di rettifica alla banca dati Crif, in assenza della quale è facile vedersi rifiutare senza troppe scuse il finanziamento.

Una volta ottenuto il prestito, è bene inoltre verificare costantemente che il pagamento delle rate venga addebitato e contabilizzato in modo corretto e ricorrere ad una polizza assicurativa che ci tuteli da avvenimenti che possono incidere sulla regolarità dei pagamenti. Basta un disguido perché banca o società finanziaria ci segnalino alla relativa banca dati, impedendoci successivamente di accedere a nuovi prestiti personali.

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