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Prestiti personali: meglio la rata bassa o un Istituto serio?

La Redazione - 11 novembre 2013
La Redazione
11 novembre 2013
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La crisi c’è, e la famosa luce in fondo al tunnel sembra non arrivare per davvero…e allora? come poter fare per sostenere le sempre più pressanti spese che ci chiedono nuove risorse economiche? Quando proprio non possiamo farne a meno dobbiamo per forza di cose soddisfare le nostre esigenze con un prestito personale, magari di piccolo ammontare.

Ma appena ci immergiamo nella giungla delle diverse possibilità esistenti subito arriva il primo dilemma…sarà meglio una rata bassa? mi rivolgo alla mia Banca? cerco on line la migliore offerta? Oppure dovrei andare da un Istituto serio di cui mi posso fidare?
Queste sono tutte domande che ciascuno di noi si è posto almeno una volta nella vita o che inizia a porsi di fronte a necessità improvvise.
Prima di contrarre un debito con un istituto bancario o con una società di prestiti, sarebbe bene conoscere alcuni elementi basilari.
Ecco alcune domande da porre:

“che differenza c’è tra un prestito personale e un mutuo?” – il prestito personale normalmente permette di ottenere piccole somme, normalmente non oltre i 30.000 euro, per soddisfare acquisti di arredi, autovetture, viaggi, spese mediche. Generalmente con il termine “Mutuo” andiamo invece ad identificare la possibilità di acquistare, ristrutturare, o ammodernare una abitazione. Normalmente i mutui per la casa tendono a coprire al massimo l’80% dell’importo complessivo, escluse le spese accessorie relative al rogito e alla registrazione prevista dalla Legge italia.

“Quanto ammonta il TAEG?” – Quando chiedete un prestito informatevi sicuramente dell’ormai famoso TAEG, ovvero tasso annuo effettivo globale, ovvero il costo totale da sostenere per ottenere una determinata somma.

“La rata che mi viene proposta è una rata fissa oppure variabile e ancorata ad in Indice di mercato?” – conoscere questo dato ci metterà al riparo da eventuali sorprese nel corso del tempo
evitando impennate e variazioni significative della rata stessa.

“Il piano di ammortamento di che tipo è?”

“Quanto costa estinguere anticipatamente il debito residuo?”

“Nel corso del tempo potrei sospendere i pagamenti per un determinato periodo di tempo?”

“quale sarà la rata che mi potrò permettere di sostenere?” – un buon consulente bancario dovrebbe aiutarvi a capire quale tipo di prestito chiedere e quale è la rata corretta rispetto al vostro tenore di vita.

Queste sono alcune delle domande che dovremmo porci e dovreste porre per capire a cosa state andando incontro….perchè sia che si tratti di rata bassa, sia che mi senta tutelato dall’Istituto serio sotto casa, il debito contratto è un impegno che accompagnerà la vita per un determinato periodo di tempo e che dovremmo comunque onorare…in bocca al lupo

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