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Sale la domanda di mutui a fine 2013

La Redazione
6 novembre 2013
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Sarebbe in sensibile crescita nel corso del terzo trimestre del 2013 il dato riguardante la domanda di mutui destinati all’acquisto di case, con un forte aumento che è il primo in assoluto dal 2010 ad oggi.

A rilevare questo dato, è un report riguardante il credito bancario relativo all’area dell’euro e che fa riferimento appunto al terzo trimestre dell’anno in corso, che ha il compito anche di delineare le prospettive per il quarto segmento annuale. Una indagine alla quale hanno assicurato la loro partecipazione otto tra i più importanti e prestigiosi istituti bancari del nostro paese, la quale è stata diffusa dalla Banca d’Italia.
I risultati dell’indagine in questione, hanno permesso inoltre di rilevare l’annullamento delle tante restrizioni riguardanti le condizioni di offerta dei mutui e prestiti ai nuclei familiari chiesti per l’acquisto di abitazioni. Una circostanza la quale sembra testimoniare e riflettere le attese meno sfavorevoli sulla fase economica che sta vivendo il nostro paese, con ovvi riflessi su un mercato immobiliare che ha risentito in modo particolare della crisi degli ultimi anni.
Per quanto riguarda il trimestre già in corso, gli operatori e gli intermediari sembrano aspettarsi il varo di una serie di politiche di offerta improntate ad una moderata espansione. In base alle stime effettuate e alle valutazioni rilasciate dagli istituti bancari, la domanda relativa ai prestiti nel corso del periodo in questione sarebbe rimasta abbastanza stentata, un dato che è considerato come la risultante, soprattutto nel caso delle imprese, di una forte e persistente debolezza nel settore degli investimenti. Sempre secondo il report, le prospettive per le famiglie continuano a loro volta ad essere distinte da grande incertezza sul mercato della compravendita immobiliare.

Di segno diverso le politiche relative all’offerta di finanziamenti alle aziende, che nel terzo trimestre del 2013 hanno continuato ad essere restrittive e continuerebbero ad essere caratterizzate delle percezioni relative al rischio di credito legate alle prospettive sempre non favorevoli che aleggiano su tutta serie di settori particolari ed imprese. Nelle valutazioni in prospettiva degli istituti bancari, va però messo in rilievo come nel corso di questo quarto trimestre dovrebbe finalmente verificarsi una certa inversione di tendenza, con la rimozione degli irrigidimenti che hanno sinora distinto le condizioni di offerta.
Una inversione di tendenza che è del resto attesa con grande ansia dal mondo delle imprese e dalle famiglie che si trovano in evidenti difficoltà a causa della situazione creata da una crisi senza fine e dalla pratica impossibilità di rifornirsi in liquidità proprio a causa della stretta creditizia operata nel corso di questi anni dal sistema bancario.

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