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12 Dec

Tesoro: Btp col botto a 30 anni

Gianfranco Mingione
16 maggio 2013
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Ordini per quasi 13 miliardi. Ieri il Ministero dell’Economia e Finanze ha comunicato i risultati dell’emissione della prima tranche del Btp a 30 anni. Tale azione rientra nella strategia già annunciata da Maria Cannata, direttore del Dipartimento del debito pubblico, che più volte aveva annunciato tale tipo di azione, in caso le condizioni del mercato lo permettessero.Tant’è che il Tesoro è riuscito a piazzare 6 miliardi di euro del Btp a scadenza 1 settembre 2044. Una data non dietro l’angolo per un Btp extra lungo che ha fatto il botto e ha visto gli ordini diventare il doppio della quantità emessa, pari a quasi 13 miliardi. Il tesoro non proponeva Btp trentennali dal 2009.

Target e rischi. Notizie sul target di acquisto dei Btp a lunghissima scadenza ancora non si hanno, anche se tale prodotto dovrebbe interessare il ramo fondi pensione e assicurazioni:la scommessa è che le richieste più forti siano venute dagli strumenti previdenziali casalinghi e internazionali. E i piccoli? Sul trentennale si esercitano i trader specializzati, che cercano di lucrare sulla chiusura della differenza di rendimento con il decennale (…) Per chi invece è un cassettista incallito, che si sente ingolosito dalla cedola lunga come un terzo di vita o come una guerra europea di secoli fa, gli avvertimenti sono questi. Se si tiene nel cassetto per trent’anni e si ha la costanza di reinvestire sempre ogni sei mesi il frutto delle cedole, a fine corsa ci si può anche trovare con il capitale quadruplicato. Ma occhio alla vendita pre-scadenza che, con un titolo così lungo, comporta sempre rischi elevati: un punto percentuale in più sui tassi di interesse vale un crollo di 12,50 punti base sul prezzo del titolo. E sapere oggi dove andranno i tassi di interesse tra trent’anni è davvero impossibile” (fonte: www.corriere.it).

Gianfranco Mingione

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