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17 Dec

Francia, vietati i concorsi per modelle-bambine

LaRedazione - 19 settembre 2013
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19 settembre 2013
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Vietati i concorsi per modelle-bambine: quello che viene considerato dalle femministe un passo avanti decisivo per l’uguaglianza tra i sessi, oltre che come un dovuto riconoscimento dei diritti dei minori, è stato ratificato ufficialmente dal Senato francese. Ed il divieto diverrà ora legge, subito dopo l’ok dell’Assemblea Nazionale.

Dunque, sfilate di bellezza per ragazzine bandite: quello che negli Stati Uniti d’America è un vero e proprio ‘must’, e che rapidamente si è diffusa come abitudine in molti altri paesi occidentali, era un’abitudine andata incontro a molte critiche, a causa di quella che veniva considerata come un’usanza di sfruttamento dell’immagine di autentiche bambine, spesso inconsapevoli delle pose e degli atteggiamenti, imitati pedissequamente dalle ragazze più grandi.

In particolare in Francia si era levata una vera e propria ondata di indignazione dopo la pubblicazione di una campagna pubblicitaria, riguardante una bambina di soli dieci anni, Thylane Loubry Blondeau, e pubblicata dalla celebre rivista ‘Vogue‘, in cui la piccola appariva vestita fasciata di abiti particolarmente aderenti, ed in pose provocanti e giudicate del tutto inadeguate alla sua giovanissima età.

‘Vogue’ si era difeso spiegando che il servizio mostrava semplicemente una bambina in un atteggiamento innocente e replicato praticamente da tutte le piccole di quell’età, ovvero imitare il modo di vestirsi di madri, sorelle maggiori e degli altri modelli adulti dalle quali sono circondate. Una spiegazione che non ha convinto però Chantal Jouann, parlamentare francese ed ex Ministro dello Sport, che ha scatenato una dura battaglia per impedire i concorsi di bellezza che coinvolgano minori di sedici anni.

Questo per evitare, al di là della pubblicazione di immagini equivoche, che le bambine possano crescere seguendo modelli sbagliati, che incitano esplicitamente a seguire solo l’immagine e l’apparenza, e a costruire solo l’aspetto esteriore senza coltivare aspetti come la cultura, il carattere ed i sentimenti. Motivazioni che devono essere apparse convincenti ai francesi e ai loro rappresentanti in parlamento, visto che come detto la proposta di legge, che prevede pene dalla multa di trentamila euro, fino ai due anni di prigione, per gli organizzatori di concorsi di bellezza Under 16, è passata in Senato, ed ora attende solamente l’approvazione dell’Assemblea Nazionale per diventare esecutiva a tutti gli effetti.

L’esempio della Francia potrebbe creare presto un effetto domino, essendo infatti molti i paesi indecisi sull’opportunità di organizzare gare di bellezza che coinvolgono ragazzine, e pronti a renderle di fatto fuori legge.

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