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Droga, allarme cannabis tra i giovani

LaRedazione
28 luglio 2013
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Nella Relazione del Parlamento, compiuta dal dipartimento antidroga, è emerso che negli ultimi dodici mesi, almeno in Italia, c’è stata una progressiva diminuzione delle droghe pesanti, come la cocaina o l’eroina, ma sta aumentando in maniera esponenziale l’uso di cannabis tra i giovani. Ma aumentano anche i siti internet su cui si possono ricevere informazioni sull’argomento, luoghi dove comprarla, e addirittura anche su come ricevere i semi per crearsi la propria piantina casalinga: la cannabis fai da te, oseremo dire. Certo è un po’ inquietante il dato seguente: dal 2008 a oggi i siti internet dedicati alla cannabis sono aumentati, da duecentomila che erano, alla cifra vertiginosa di ottocentomila. Numeri che fanno riflettere e che ci inducono ad alcune riflessioni. Intanto l’uso della cocaina, dopo l’exploit degli anni scorsi, nel 2012 ha subito una frenata grazie alle campagne di sensibilizzazione, certo, ma forse perché i soldi in tasca sono sempre meno. E se i giovani sono più poveri, la cannabis resta per i consumatori l’oasi ideale per chi vuole spendere poco, e per quelli che, passando molto tempo su internet, stando comodamente da casa possono ricevere tutte le informazioni che vogliono su come procurarsela. Il consumo di erba, a rigor di legge, ha parametri complessi ed è davvero difficile stabilire la differenza tra spaccio e uso personale, ma questo non preoccupa i giovani.

Un altro dato su cui riflettere: negli ultimi dodici mesi le morti per overdose sono diminuite, e per saperlo ci basta confrontare questo dato: nel 1999 i deceduti per overdose erano 1002, mentre nel 2012 le vittime sono state 390. Un dato pur sempre indicativo, ma questa diminuzione non può che farci sperare sul futuro. I giovani sono, almeno a livello informativo, consci delle reali conseguenze dell’assunzione di droghe devastanti come l’eroina, le anfetamine o lsd. La cannabis, invece, è ancora considerata una droga leggera ma gli effetti sul corpo e sulla mente sono noti.

Molto spesso si parla di liberalizzazione delle droghe leggere, un argomento spinoso che vede parti politiche, e la chiesa in primis, lottare contro la commercializzazione della cannabis. Per i giovani sballarsi significa, alle volte, essere cool, far parte di un gruppo: fumare contro le istituzioni per sentirsi più liberi. E forse lo Stato dovrebbe intervenire pienamente nel combattere queste forme di pensiero, ormai vecchie, e poi decidere se legalizzare o no la cannabis, perché – ce lo auguriamo – è nella mente dei giovani che si deve intervenire. Una speranza, più che un augurio, che questo nostro proposito non vada in fumo.

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