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14 Dec

Lavoro: i giovani italiani partono per un altro Sud!

Gianfranco Mingione
8 settembre 2013
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I giovani in fuga, dai cervelli più noti a quelli meno noti, scappano ogni giorno per cercare la fortuna altrove. Soprattutto nel Nord Europa, dove spicca la Germania, o ancora più sopra, dove il sole fa capolino ancora meno durante l’anno, ma gli standard di vita sono molto alti: Svezia, Norvegia, Danimarca. Strano è sentire di giovani che vanno via dall’italietta sempre meno speranzosa e politicamente arida, per dirigersi in altri luoghi del Sud Europa, come il Portogallo e la sua capitale, Lisbona.

Su Linkiesta, nell’articolo di Daniele Coltrinari, sono uscite le storie di cinque giovani che sono arrivati nel Paese Lusitano e ce l’hanno fatta. Certo, all’arrivo non erano mica rose e fiori, come raccontano Michele Magno, detto Magno e Andreas Santonico, entrambi trentenni: “La verità è che prima di finire su una rivista conosciuta in Portogallo come Sabado e sulla televisione, eravamo in strada e nelle piazze con il nostro fornelletto”. Ora sono conosciuti per una delle prelibatezze italiane esportata in tutto il mondo: la pizza. Ne hanno fatto un’attività imprenditoriale, “Uma pizza em companhia: “Perché non andiamo a casa delle gente a cucinare la pizza e altri piatti tipici italiani?”. Un’ordine e partono in bici a consegnare le loro pizze. Si sono trasferiti per seguire le loro ragazze e ora, forse, hanno trovato il lavoro della loro vita.

Dai pizzaioli a domicilio ai dottorandi, come Liliana Navarra, che si sono inventati un lavoro dopo gli studi: “Sono arrivata a Lisbona nel 2003, prima di venire a vivere definitivamente qui per il dottorato in cinema all’Universiade nova de Lisbona facevo la pendolare. La prima volta che ho messo piede qui per una breve vacanza mi sembrava di essere tornata a casa”. Liliana ha unito due sue grandi passioni, il cinema e Lisbona, e ne ha fatto un lavoro bellissimo, la guida turistica a sfondo cinematografico: “Ho pensato a questo progetto per unire insieme le mie passioni: il cinema e Lisbona – chiosa Liliana – i movie tour sono ancora una realtà sconosciuta in Portogallo e visto che la capitale lusitana si è spesso prestata come scenario per numerose produzioni internazionali (007, Lisbon Story, Sostiene Pereira, Casa Russia, ecc., ndr) mi sembrava che potesse essere un servizio interessante per incrementare ancora di più il flusso turistico (non di massa) a Lisbona”. Storie belle, positive, che fanno pensare che un altro mondo è davvero possibile. Viva l’Italia dei suoi giovani talenti!

[foto: www.nanopress.it]

 

 

 

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