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12 Dec

Mutui: solo il 5,3% delle Partite Iva riesce a ottenerne uno

Michela Fiori
2 novembre 2013
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Accendere un mutuo per acquistare casa è sempre più difficile. Dopo cinque anni ininterrotti di crisi e un mercato del lavoro che perde pezzi in continuazione le banche sono restie a concedere prestiti. Se anche chi ha un contratto a tempo indeterminato fatica a farsi dare “credito” figuriamoci chi per lavorare ha dovuto aprirsi una partita Iva. In Italia il popolo delle partite Iva ha raggiunto quota 3 milioni, il 15% della popolazione. La maggior parte delle volte più che di professionisti si tratta lavoratori precari costretti alla professione autonoma. Anche per questo motivo, per loro, l’acquisto di una casa è un percorso arduo.

Secondo un’indagine condotta da Mutui.it solo il 5,3% dei mutui concessi in Italia vede tra gli intestatari un autonomo con partita Iva. L’analisi ha interessato oltre 6mila domande di mutuo e relative erogazioni concesse in Italia da gennaio ad agosto 2013, e ha evidenziato come chi ottiene un finanziamento ci riesce perché disposto a finanziare solo una piccola parte del valore dell’immobile.

“Quando chi chiede un mutuo è un soggetto autonomo con partita Iva – dichiara Lorenzo Bacca, responsabile business unit mutui dell’azienda – sa già che dovrà affrontare maggiori difficoltà rispetto ad altri lavoratori: le banche sono più propense ad erogare un mutuo solo a fronte di una cospicua liquidità”.

La percentuale del valore dell’immobile acquistato col mutuo erogato agli autonomi si ferma a poco più del 40%; l’importo medio erogato ammonta a circa 123mila euro e con questo si finanzia, nel 71% dei casi, l’acquisto della prima casa.

Venti anni, è la durata del mutuo che si riesce ad ottenere, mentre l’età media del primo firmatario è di 44 anni: segno che occorre aver messo da parte parecchi risparmi prima di essere certi di ottenere un finanziamento.

Sintomatica della difficoltà di molti autonomi ad avere accesso al mutuo è la differenza tra le domande e le concessioni: nello stesso periodo considerato, tra le richieste di mutuo inviate alle banche gli autonomi rappresentano ben il 12% del totale, mentre le erogazioni vedono questa categoria di lavoratori come marginale (5,3%).

 

[foto: lastampa]

 

 

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