0 Shares 23 Views
00:00:00
13 Dec

Servizio civile: senza fondi e in cerca di un’identità

Gianfranco Mingione
17 luglio 2013
23 Views

Un servizio trattato in maniera “incivile”. Parlare di servizio civile in Italia, equivale a parlare da qualche anno a questa parte, sempre della solita storia fatta di mancanza di fondi e problema d’identità. Un primo modo per conoscere la situazione in cui versa il servizio civile è quello di dare uno sguardo al contatore “SCN in tempo reale”, presente sull’home page del portale nazionale: al momento gli enti accreditati sono 3.390 per un totale di 3.835 volontari in servizio. Per fare un paragone, basti pensare che nel periodo d’oro 2006-2008, i volontari superavano ampiamente i 40mila. Una differenza abissale!

Il prossimo bando? A settembre, nonostante i conti ballerini del servizio civile, partirà il nuovo bando per circa 15mila posti. La Consulta ha dato parere favorevole al Documento di programmazione economica, nonostante abbia chiesto, al Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, di recuperare ulteriori fondi per permettere ad altri ragazzi di svolgere questa esperienza. Sulla stessa linea anche i giovani, come Fania Alemanno, ex volontaria ed ex rappresentante nazionale, oggi membro membro dell’associazione Aisec: “Noi giovani dell’AISEC – Associazione Italiana Servizio Civile – siamo dell’idea che sulla riforma del servizio civile non sia necessario sovvertire tutto il sistema, ma cercare piuttosto di rafforzarlo, evitando questa dipendenza continua dai fondi. E’ importante – sottolinea – battersi sul contingente minimo, con la richiesta di almeno 40mila avvii all’anno, e sulla definizione dello status di volontario” (Redattore Sociale).

C’è da chiedersi cosa accadrà anche stavolta al servizio civile, per il quale ogni anno gli enti e gli ex volontari, chi ci ha creduto veramente e ha svolto questa esperienza di difesa della patria, rimane sempre con il fiato sospeso per paura che possa finire definitivamente. Eppure la sua causa dovrebbe essere ai primi posti dell’agenda politica italiana. Invece della sua riforma non importa nulla al “Palazzo”, tranne le solite dichiarazioni per mantenerlo a galla.

[foto: www.unamanoperte.it]

 

Vi consigliamo anche