0 Shares 20 Views
00:00:00
11 Dec

Studenti fuori sede: affitti alti e pochi contratti, e la service tax potrebbe peggiorare le cose!

LaRedazione
2 settembre 2013
20 Views

Vita sempre più dura per gli studenti fuori sede: affitti alti e pochi contratti, e la service tax potrebbe peggiorare ulteriormente le cose. In un momento in cui la crisi economica finisce con il gravare sempre più sulle tasche degli italiani, la situazione degli studenti costretti a seguire un corso di laurea si aggrava e fa registrare dati sempre più preoccupanti per il futuro. Infatti continuano ad aumentare i costi degli affitti, con il costo medio di una stanza a Roma e Milano, città che raccolgono la principale concentrazione di studenti fuori sede, che si aggira intorno ai quattrocentocinquanta euro al mese. Tanto per ragazzi che devono poi affrontare anche le spese della casa e quelle per la loro alimentazione: in più, va sottolineato come gran parte di questi accordi d’affitto siano in nero, senza che vengano versate imposte, né tantomeno siglati contratti che possano anche tutelare l’affittuario, a livello di prezzi e di pagamenti, ma anche di assicurazioni e servizi legati alla casa.

Case sempre più care e accordi sempre più difficili da raggiungere, dunque, ma la mazzata finale potrebbe arrivare a causa della temuta tassa sui servizi annunciata per il 2014 dal Governo Letta. Un’imposta pensata per accorpare tasse che venivano sinora pagate soltanto dai proprietari di immobili, come la Tares e soprattutto la famigerata Imu, che nel 2012 ha rappresentato senz’altro l’esborso più difficile da digerire per i contribuenti italiani. Il fatto che la service tax dovrà essere pagata non solo dai proprietari delle case, ma anche dai semplici inquilini, potrebbe scatenare una reazione a catena in grado di complicare ulteriormente la situazione degli affitti. Infatti, per non doversi sobbarcare l’esborso della service tax, potrebbero aumentare ulteriormente di numero e di costo gli affitti in nero, con i proprietari che non mettendo sotto contratto gli inquilini, eviterebbero loro di pagare l’imposta, ma dovendola poi pagare loro in quanto proprietari dell’immobile, scaricherebbero almeno parte del costo sull’affitto già in nero degli studenti.

Un pericolo concreto che farebbe perdere tutti: gli affitti in nero aumenterebbero con conseguente perdita di indotto per lo stato, già in difficoltà nel combattere questa piaga come detto ampiamente diffusa, ed in più gli studenti perderebbero quel minimo beneficio, a livello di costo mensile, che un affitto in nero di solito comporta. Gli studenti fuori sede rischiano dunque di diventare una delle tante categorie fortemente penalizzate dall’introduzione della nuova tassa, che andrebbe a colpire indiscriminatamente tutte le fasce di cittadini che usufruiscono di determinati servizi, invece di coloro che possiedono immobili e proprietà.

Vi consigliamo anche