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14 Dec

Gli italiani al volante? Distratti e sbadati!

Gianfranco Mingione
6 ottobre 2013
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Su strada succede di tutto ed è uno dei luoghi più pericolosi se non si fa attenzione, sia per gli autisti, sia per i pedoni. Secondo il sondaggio svolto da Direct Line, nota compagnia di assicurazione on line, gli italiani al volante non vedono il pericolo! La distrazione impera.

Una giornata qualunque nel traffico? Ciclisti invisibili, pedoni ignorati e manovre azzardate. Non, non siamo su un set di un film d’azione americano ma, su una delle tante strade italiane. Da qui il monito della compagnia assicurativa affinché il tema della sicurezza stradale rimanga fondamentale per gli automobilisti italiani.

La top ten dei comportamenti pericolosi. Al primo posto c’è lui, il grande compagno quotidiano, il telefono cellulare! Fonte di gravi incidenti, il 17 per cento del campione di intervistati afferma di utilizzare il cellulare mentre guida, percentuale che sale se si considera la fascia di età tra i 18 e i 24 anni (24 per cento). È pari a 24,5 la percentuale degli intervistati che digita sulla tastiera del proprio telefono durante la guida, mentre il 39,5% dice di approfittare delle pause al semaforo; solo il 27,2% afferma di aspettare di essere completamente fermo prima di mettere mano al cellulare. Non più, o non solo, sms, ma anche e-mail, social network e web: il 6,7% del campione ammette di distrarsi dalla strada per leggere le e-mail, mentre un 5,6% azzarda addirittura la navigazione su internet.

Dal secondo al decimo posto c’è ne per tutti i gusti! Altre pericolosità riguardano la noncuranza dei limiti di velocità in caso di scarsa vsibilità, la lettura dei giornali/documenti durante la guida, un grande classico femminile ovvero il trucco al volante (più di una donna su 10 ammette di truccarsi alla guida), impostare il navigatore, cambiare stazione radio e, alle ultime posizioni, mangiare, conversare o meglio litigare e parlare senza o con vivavoce/auricolari.

[foto: www.motorioggi.it]

 

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