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14 Dec

In Italia crescono le famiglie allargate

Michela Fiori
1 settembre 2013
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Tradizionale o moderna, in crisi o stabile, allargata o guidata da un solo genitore: la famiglia riflette i valori, ma anche le insicurezze, sulle quali si basa una società. Rappresenta il tessuto sociale di protezione, ma anche la cassa di risonanza dell’evoluzione culturale di un popolo. Nonostante i cambiamenti però, amore, protezione e sicurezza, sono le caratteristiche che fanno della famiglia il punto cardine della piramide dei valori. A rassicurarci, è una ricerca condotta da alfemminile.com che ha  interessato le lettrici dei siti del Gruppo aufeminin di Italia, Francia, Spagna e Germania che ha messo al centro del dibattito la famiglia e le sue nuove dimensioni. Il campione di lettrici italiane è composto per il 79,94% da donne di età inferiore ai 40 anni, il 68,12% delle quali è sposato o in una relazione, il 35,26% ha figli.

Leggendo la ricerca, ci si sorprende anche un po’ e ci si accorge che la tradizionale idea della famiglia lascia spazio a modelli nuovi. Quello che emerge è un’Italia aperta al cambiamento ma consapevole dei propri limiti.

Il 69,7% degli intervistati afferma di conoscere delle famiglie allargate e, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, l’Italia sembra essere il Paese in cui la famiglia allargata, grande, aperta e contemporanea è più apprezzata. È considerata il modello migliore dal 12,41%  degli intervistati, la percentuale più alta tra i Paesi coinvolti (5,14%Germania, 11,28% Spagna, 9,18% Francia).

Notizie d’apertura arrivano anche dal fronte adozioni: una buona parte delle italiane, l’84,25%, è favorevole all’adozione e ben il 33,9% afferma che adotterebbe un figlio. Nei fatti però, lo slancio positivo si riduce a uno 0,94%. A scoraggiare i futuri papà e le future mamme adottive sarebbero i grovigli della burocrazia e iter d’adozione troppo lunghi. Ma a chi si possono affidare i bambini in adozione?

Più della metà delle intervistate, il  57,98%, ritiene giuste le adozioni da parte di single in quanto “un bambino ha bisogno di amore, ma non necessariamente di due genitori”, mentre l’11,02% le considera sbagliate nei confronti del bambino.

Stenta l’apertura verso l’adozione da parte di coppie gay. Solo il 7,89% del campione afferma di conoscere famiglie con genitori gay e per il  70,78% degli intervistati, l’Italia non è pronta ad accettare le famiglie composte da genitori dello stesso sesso. Il  51,17% del campione le considera  come tutte le altre realtà famigliari, ma per il 24,09% degli intervistati “una coppia gay non dovrebbe avere diritto ad avere dei figli”.

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