Kakà, Leggrottaglie e tanti giovani: vergini fino al matrimonio

Prima Kakà, ora anche Legrottaglie: "vergini fino al matrimonio".

Un’affermazione che suona antica, datata, alle orecchie di una generazione che, figlia di quella sessantottina banditrice della liberazione dei costumi sessuali, è oggi più che mai bombardata da continui messaggi e allusioni al sesso.

Una nuova moda in nome dell’anticonformismo che, come le altre passerà, o un vero e proprio stile di vita, portato avanti con fermezza e convinzione? Un atteggiamento che cela falsità, doppiezza tra quello che si proclama e quello che poi si vive realmente, o un credo, una scelta di vita sincera, profonda, radicata in un sentimento d’amore e rispetto?

Basta fare un giro su Internet e si trovano moltissimi blog di quelli che oggi si fanno chiamare "asessuali" -che forse tendono un po’ a "publicizzare" il loro pensiero- ma ancora di più sono i giovani che, nel silenzio della loro quotidianità, cercano, non senza difficoltà, di arrivare vergini al matrimonio.

Al di là di ogni morale e moralismo, fa effettivamente riflettere questa presa di posizione che ha portato il calciatore della Juventus a "preferire alle notti folli in disco e alle veline" una vita casta, perchè si sentiva "schiavo del sesso", fino a farsi "prendere in giro dai compagni di squadra".